Joseph and Mary

[greeting’s walking blues]

Bla  bla abla ablaaaaaaa blalalalalalalaaaaaa a a a a a  

A a aa a aa blllllà lalà

Natale in Libreria. 

Leggo di un tale

fermato tra i tavoli di un’Osteria, ostaggio di un pranzo di parenti

ostaggio di parole strette al cellulare tra i denti. 

Fatemi uscire dalle pagine di questo Gambero Rosso, urla,

vorrei pasteggiare con i tre Re del Presepe, anzi più propriamente

…fumare quelle loro rare erbette!

No, devi partecipare al dramma familiare!

È imposto! A sedere!

Vietato passare.

Bla  bla abla ablaaaaaaa blalalalalalalaaaaaa a a a a

A a aa a aa blllllà lalà

 

Natale in Libreria. 

Leggo di una tale

fermata all’ingresso di una Pasticceria, ostaggio di un corteo provinciale,

ostaggio di parole strette alle orecchie del proprio cellulare.

Fatemi entrare, urla, non sono un’intellettuale!

Vorrei guarnire lo sfondo del mio Presepe con panettoni per monti

e il cielo di stelle frollate da zucchero a velo imbiancate.

No, devi partecipare alla manifestazione locale!

È imposto! Marciare!

Vietato passare.

Bla    bla abla ablaaaaaaa blalalalalalalaaaaaa a a a a a a

A a a  a a a  a blllllà lalà


Natale in Osteria.

Natale in Pasticceria.

Leggo di due tali

che si dovevano fidanzare: avevano appuntamento in Libreria

per fare l’amore tra erotici romanzi e raccolte di sensuale poesia

Ostaggi di banali quotidianità, hanno perduto la loro opportunità

ora sono due statuine nel mezzo:

protagonisti, sì… Effimeri rappresentanti,

tra i fiatoni di un bue e di un asino, riassestano la biada del bambino.

Il loro? no… quello di un altro...


Roberta De Piccoli (testo e immagini)