CHIMERE
I primi giorni di aprile, in pieno lockdown, tra stordimento, sconcerto e incertezza, arriva un messaggio concreto ad una serie di musicisti (tra i quali me stesso): la proposta a collaborare, ovviamente a distanza, alla stesura di un brano da comporsi a più mani, la cui linea di svolgimento è suggerita da una base musicale, intitolata provvisoriamente “The Spectral of New World”.
A proporre questa sinergia è Marco Billi, musicista fiorentino conosciuto come Jarguna, produttore in ambito elettronico ma con una sensibilità e un approccio in cui incrocia i suoni sintetici con una visione personale della natura e degli equilibri che ne derivano. L’invito, si diceva, è accompagnato dal download della base – improprio riduttivo chiamarla così – che è un continuum musicale di circa 22 minuti, poi estesi ai definitivi 53 minuti, pensata per essere di supporto all’aggiunta di altri contributi e quindi con atmosfere e spazi cangianti, nei quali ogni musicista poteva liberamente scegliere dove inserirsi.
Marco Billi ha quindi compiuto il primo intervento musicale e anche l’ultimo, eseguendo il mix finale, e queste sono direttamente le sue parole dalla presentazione del progetto su Bandcamp:
“Ho cercato di invitare alcuni artisti che rappresentano popolazioni e culture native di tutto il mondo per dare voce alla nostra terra. Questo è un periodo in cui dobbiamo assolutamente rivalutare i nostri stili di vita eccessivamente consumistici e insensibili all'ambiente. Immagina di essere in una grande riunione in cui molti artisti sul palco si incontrano ed esprimono la gioia di essere presenti con le loro attrezzature e possibilità, senza bisogno di parole; solo essere lì e "suonare" tutti insieme ... questa forma di pensiero è ciò che sviluppa più energia di qualsiasi altra fiaba.”
La traccia finale è quindi stata pubblicata dalla label Projekt Records di Portland, Oregon, al momento su Bandcamp e successivamente sulle altre piattaforme di streaming.
L’ascolto, estremamente suggestivo e coerente fonde con equilibrio le varie componenti acustiche, elettriche ed elettroniche e si svolge senza soluzione di continuità tra varie atmosfere, tra la consapevolezza e la speranza, tra luce e respiro.
Questi i musicisti:
jarguna — synth modular, samplers, loop, field recording, koshi chime
Henrik Meierkord — cello, viola and harmonica.
Alcvin Ryūzen Ramos — shakuhachi (Japanese vertical bamboo flute).
Jack Hertz — synth, gamelan, and field recording
Now! band: Roberto Cagnoli — loop and sound effect - Marco Cencetti — trumpet
Bernie Michael Land — modular synth
Yocipa (Agustin Reyes) — Prehispanic instruments (ayotl, cuauhchichtli, whistle of death, teponaztli, ocarina and more)
Rocco Saviano — guitar and effect
Marco Lucchi — synth
Enten Hitti band: Pierangelo Pandiscia — composition and Maria Rosa Criniti —voice