Cinefilia Randagia

la galleria Cartavetra, con la collaborazione di Stanza 251, presenta:

“CINEFILIA RANDAGIA”

Sabato 11 Dicembre, alle ore 17,00

incursioni sul cinema di genere, tra cinema e arte, nell'arte di genere: per una discussione/riflessione su “FREAKS” di Tod Browning (1932)

Un progetto di discussione cinematografica, coordinato da Raffaello Becucci, con il contributo di Ubaldo Fadini. Interverrà all'incontro Stefano Loria

Sabato 11 Dicembre, alle ore 17,00

Sabato 11 Dicembre, alle ore 17,00, la galleria Cartavetra ospiterà il primo appuntamento  del progetto “CINEFILIA RANDAGIA”: l'evento, costituito da una serie incontri, avranno come  obbiettivo quello di creare approfondimento e discussione sulla “settima arte”, con particolare attenzione al cinema “di genere”, non tanto nella “rivalutazione” di esso, o nella “comprensione”, ma osservare e leggere un film per riflesso: quindi, riflettendo sulla questione, dentro l'opera cinematografica stessa, nella sua fenomenologia.

Per il primo appuntamento di “CINEFILIA RANDAGIA”, Raffaello Becucci, Ubaldo Fadini e Stefano Loria, prenderanno in esame uno dei film più iconici, un “classico” dell'horror ma anche opera emblema per certe problematiche affrontate, la cui discussione non può lasciarci indifferenti, ovverosia il capolavoro di Tod Browning “FREAKS”, del 1932.

Il progetto, coordinato da Raffaello Becucci, con il supporto teorico di Ubaldo Fadini e Stefano Loria, è dunque sul dibattito critico e l'analisi della cosìdetta ”opera cinematographica”, attraverso una selezione di film, tenendo conto di quanto è importante porre l'attenzione su certe visioni “popolari”, perchè non è così facile come sembra parlare di cinema, senza scadere in facili considerazioni ed in letture di superficie. In particolare, non è facile porsi sul tanto discusso cinema “di genere”: parlo di quelle produzioni dell'industria cinematografica più popolare, spesso il termine è associato a quello d'evasione, a generi su cui, nel tempo, si è costruito la mitologia del cinema d'effetto. Quindi, svelando l'arcano, cinema d'effetto, di causa ed effetto, ed è quello che interessa a “CINEFILIA RANDAGIA”, la causa e l'effetto che porta l'opera (il film) in un dibattito culturale aperto, tra arte, letteratura, filosofia. L'intento del progetto è di mettere in atto (nella forma più confidenziale, quella della “chiacchierata”: senza lezioni o leziosità, senza presupposti o presunzione), un attenta analisi critica, grazie ad una scelta di opere cinematografiche da commentare, per cogliere aspetti, visioni, pensieri e sottili “sfumature” di natura culturale, che il cinema, per sua natura, porta sempre con sé (così facendo ci poniamo anche una doverosa riflessione su questo termine di “cultura”...). In questa maniera possiamo comprendere e capire generi e sottogeneri, come ad esempio l'horror (arrivando alle deviazioni più estreme e raccapriccianti, scomodando termini e terminologie come “exploitation”, “slasher movie”..), il thriller, ma pure il western, la fantascienza, il “poliziesco”, per non parlare del peplum, ma anche del “fantasy”, fino all'erotico, e via discorrendo...

Insomma, c'è un mondo (di opere cinematografiche) tutto da esplorare, in cui perdersi, ma soprattutto da ri/scoprire, perchè ci sono tanti (troppi) film e pellicole spesso accantonate e gettate nel dimenticatoio. Il cinema è un'intricato sottobosco...

Questo progetto nasce, come costola, del blog “CINEFILIA RANDAGIA” (da qui il titolo), inaugurato sulla rivista “Stanza 251”, dove Raffaello Becucci scrive saggi e testi su film e tematiche legate al mondo cinematografico, con una particolare attenzione al cinema di genere, sia italiano che internazionale, esplorandolo nelle sue sfaccettature più “scomode” e “sommerse”...


L’evento si svolgerà presso Cartavetra Art Gallery, Via Maggio 64r Firenze

Ingresso su prenotazione: per partecipare ricordiamo che è necessario prenotarsi inviando una mail a info@cartavetra.org

E’ richiesta la presentazione del Green Pass all’ingresso. L’evento si svolgerà in ottemperanza alle normative anti-covid, rispettando il distanziamento necessario, l’utilizzo delle mascherine e l’igenizzazione delle mani all’ingresso.


Raffaello Becucci, da alcuni anni si dedica con tenace follia all'arte visiva, realizzando fantasiosi “bestiari” su tavola, dando così forma ad una inedita mitologia di mostri e mostruose creature. Ma, essendo, per “deformità” uno spirito libero, sempre alla costante ricerca di esperienze e pronto a mettersi in gioco, dal 2021 decide di dedicarsi anche alla critica cinematografica: fin dalla tenera età “patologicamente” sedotto di tutto ciò che riguarda il cinema, amante e studioso della settima arte ed, in particolare, di quello di genere. Collabora con la rivista “Stanza 251”, dove scrive di cinema sul blog “CINEFILIA RANDAGIA”.

Ubaldo Fadini insegna Filosofia morale presso l'Università degli Studi di Firenze. Fa parte dei comitati di redazione e dei comitati scientifici di numerose riviste, tra cui "Aisthesis", "Iride", "Millepiani", "Officine filosofiche". Tra i suoi lavori più recenti: "Soggetto e fantasia. Per una antropologia macchinica" (Firenze, 2020), "Attraverso Deleuze. Percorsi, incontri e linee di fuga" (Verona, 2020) e (a cura di) "Per non farla finita con la filosofia" (Firenze, 2021).

Stefano Loria da giovane ha lavorato per la casa editrice Passigli Editori, ha scritto per il quotidiano “L'Unità” e per le riviste “Emporio Armani Magazine” e “Pioggia Obliqua”. Ha dipinto per la galleria Sergio Tossi Arte Contemporanea. Oggi lavora con la galleria fiorentina Cartavetra. Insieme a Carlo Zei ha fondato e dirige la rivista “Stanza 251”.

Stanza 251