Poets in the Kitchen (What we think about when we think about soup)

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If the soup tastes good at the Kranepool Bar & Grille, there’s a reason for it: love. Management isn’t always cold and unfeeling. They hire cooks who’ll apply more than salt, sugar and grease. A smattering...

Barbara Shelden (1939-1982, at the Kranepool from 1959-1967)

 Barbara S..

Barbara S..

“When I whip up a vat of soup, I think about who’s going to slurp it. The spoons at the Kranepool Bar & Grille are hefty and suit the hand. Their feminine shape lifts hot liquid to lips that have blown to cool it. Twist of pepper, grain of salt, squirt of lemon and mashed potatoes instead of starch to add body, then I think of your body next to mine in the bed that was ours and I take up the knife and get busy boning all those dead chickens for tomorrow’s Fry Night.”

 Barbara's Broken Heart Royale

Barbara's Broken Heart Royale

LaVelle Ambrose (1927-1982, at the Kranepool from 1970-1975)

 LaVelle A.

LaVelle A.

“Chicken necks can’t expect much, in a kitchen. The wretched birds whose heads they held up so high had no hopes for life. A handful of corn, they were happy. The guests beyond those doors want so much more. I wring a living from stewed avians. The kitchen beyond the clouds will be so clean and cool.”

 LaVelle's Chicken Neck Surprise

LaVelle's Chicken Neck Surprise

Denise Deardorff (1933-1987, at the Kranepool from 1967-1972)

 Denise D.

Denise D.

“The boss says I’m too slow. The boss says the onion dice is too coarse. The boss says I gotta throw more salt in the soup. The boss says he’s gonna demote me to dishwasher if I don’t get wise fast. You know what, boss? You can kiss my ass. I ain’t cooking here no more. A Slurp of Soup, my first collection of poems was just released to rave reviews. Seventeen copies sold in the first month.”

 Denise's Corn and Bean Dream 

Denise's Corn and Bean Dream 

Poetesse in cucina (A cosa pensiamo quando pensiamo di zuppa)

Se è gustosa la zuppa al Kranepool Bar & Grille, una ragione c’è: amore. La gestione non è sempre fredda e insensibile. Assumono cuoche che impiegano altro che sale, zucchero e unto. Ecco a voi un piccolo assaggio...

Barbara Shelden (1939-1982, al Kranepool dal 1959-1967)

“Quando cucino una paiolata di zuppa, penso a chi la mangerà. I cucchiai del Kranepool Bar & Grille sono massicci, stanno bene nella mano. Lo loro forma femminile trasporta liquido caldo verso labbra che hanno soffiato per freddarlo. Un twist di pepe, una schizzata di limone, purè di patate anziché fecola per accorpare, e penso al tuo corpo accanto al mio nel letto che fu nostro. Prendo in mano il coltello e faccio a pezzi tutti quei polli morti che serviranno per la Sagra del fritto, domani.”

LaVelle Ambrose (1927-1982, al Kranepool dal 1970-1975)

“I colli di pollo non hanno grandi aspettative in cucina, come i miseri pennuti non ebbero speranze nella vita. Una manciata di granoturco, ed erano contenti. Gli ospiti oltre quelle porte basculanti sono esigenti. Strizzo da vivere da uccelli stufati, ma so che la cucina oltre le nuvole sarà pulita e fresca.”

Denise Deardorff (1933-1987, al Kranepool dal 1967-1972)

“Il capo dice che sono troppo lenta. Il capo dice che sminuzzo male le cipolle. Il capo dice che devo buttare badilate di sale nella minestra. Il capo dice che mi degrada a lavapiatti se non imparo. Sai cosa, capo? Questa zuppa te la puoi ficcare nel sedere. Mi licenzio da sola, per te non cucinerò più. Zuppa di pensieri, la mia prima raccolta di poesie, è stata pubblicata. Le recensioni sono ottime. Ben diciasette copie vendute nel primo mese.”

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matthew licht