Giovinezza

La giovinezza era passata per sempre, in motorino, a girare intorno e attraverso quella città cosmo.
I motorini negli anni erano cambiati, come le epoche, ma non era cambiato il suo modo di guidare: un modo un po’ femminile forse, e il suo schivare i piccioni morti per terra, quale unica legge non scritta.

La vita da quel motorino gli aveva insegnato che la vita si muove su rette o su curve, che tendono a ripetersi e che cambiano, con le epoche. Così, su certe rette e su certe curve, si era mosso negli anni, ed era possibile osservarle sulla cartina, o sarebbe stato possibile farlo. E quelle rette e quelle curve rappresentavano le abitudini e gli amori e gli anni che passavano. Una mappa biografica che non sarebbe stata scritta mai e non lasciava tracce e tantomeno conseguenze, se non certe volte quando Tutte-le-Fortune ritornava in qualche percorso stabilito e non era più lui, che guidava, ma i circuiti neurali che non avevano dimenticato certe buche per terra, da evitare e certe scorciatoie, da preferire.
Elementi che si erano stratificati nel tempo e poi quasi completamente dimenticati dal suo lato conscio e razionale, e che pure in parte si erano salvati.

Simone Lisi