Improvvisi # 2 Tutta questa bellezza

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Tutta questa bellezza ho pensato fosse un regalo, qualcosa da non pagare mai, un dono arrivato del tutto a sorpresa, un sortilegio, qualcosa di gratuito e al tempo stesso super prezioso, come guardando il cielo freddissimo di febbraio già possiamo intuire il trapasso delle stagioni, l’imminente aprirsi del clima ad un tepore di salvezza, nel bel mezzo del gelido inverno quando sai che mi piace passeggiare nella campagna ghiacciata alla ricerca di rami di rovo, mi piego a raccogliere i legni con quelle belle spine acuminate, lunghe, ottime da disegnare con le matite colorate sopra la carta, per tracciare i profili, uno scudo contro la povertà dei tempi, l’orrore degli sfruttamenti in corso, contro i falsi obbiettivi che ci vogliono imporre, ma resistere è sempre possibile, infatti nel cuore del nostro scontento del tutto inattesa piomba la soluzione, la scoperta, la rivoluzione che pareva impossibile si materializza qui, è davanti a me, la posso toccare ma non lo voglio fare, credo sia fatta di una materia che scotta, potrei dissolvermi in lei, preferisco semplicemente ammirarla, contemplare la sua energia irradiata a sciogliere il gelo sopra la terra bruna, dove i miei passi sembrano cancellarsi appena mi guardo indietro e non so cosa voglia significare questo vanificarsi, questo sparire, questa perdita di elementi, però adesso avrò meno preoccupazioni per il percorso, lo smarrimento, l’insistenza senza frutto, il ripetersi in un cerchio chiuso, queste circostanze malvagie non mi toccheranno più, adesso tutta questa bellezza esplode solo per me, è un talismano personale, mi protegge salto dopo salto.

Stefano Loria