Tre poesie

 fotografia di Michele Russo

fotografia di Michele Russo

Cammino, 

e la mia ombra mi cammina di fronte,

e la luce la sposta. 

La vita è l’ordine femminile delle cose,

un grazie a caso le parole che partono,

il foglio col pagliaccio che scivola

sotto la porta,

la mossa della carta onnivora.

Il cuore non si specchia nell’invincibile

giacca di pelle,

si abbina a lei 

come la spugna bagnata alla boa,

come l’aria alla doppia elica, il fuoco all’avaria,

il suolo a questo tacco. 

 

 fotografia di Michele Russo

fotografia di Michele Russo

Diffido: dal punto traggo già

la frase dopo.

Mi spia un vicino

preoccupato, - Sto mangiando

-la mia casa- e non ho tempo -.

 

Suppongo la Terra una menzogna,

valle di garbo fra spiriti polari:

a norma è neanche il clima,

tradito da se stesso in poche ore.

 

Dici –Ora! – per parlare.

Grido sempre in conseguenza

del mio essere eccezione.

 

 fotografia di Michele Russo

fotografia di Michele Russo

ITALIA.

Cerco d’essere. Fan meglio in molti.

Agli amati mi presto e loro mostro

le vie a me destinate,

un capo, coda, appena un’isola,

scovata preziosità d’amante.

Sta il diamante in corpo alle città,

vergine e devoto

come il servo risparmiato alla cucina

o al cesso,

che dorme nolente. 

 

Cecilia Samorè