Cornata per lingue morte

Non tutti gli alberghi sono cornuti e contenti. Lo Safari Lounge dell’Hotel Kranepool vanta un’atmosfera tra cruenta e conviviale. Visto che i turisti cacciatori preferiscono alloggiare al rustico campeggio ai margini della città, la suite d’ispirazione venatoria è divenuta il ritrovo per partecipanti a convegni di stampo intellettuale. I filatelisti che arrivano nei mesi freddi sembrano trovare conforto nell’essere seguiti da occhi vitrei per gli spazi del Lounge.

La conferenza dei bibliotecari invece si tiene d’estate. Custodi occhialuti di libri sprofondano nelle venerande poltrone di pelle, e sognano di lavorare per Ludovico Secondo di Baviera. Sono timidi, finché non arriva il Club degli amici della letteratura comparata, per festeggiare la Settimana della cultura tedesca. 

Le corna sembrano assorbire zingaresche radiazioni di vibrafono, conciliando nelle sale un silenzio da foresta. Escrescenze di cheratina fungono da antenne per trasmissioni private, rimasugli della Guerra Fredda. Nel silenzio tetro e peloso de Lo Safari Lounge, una volta vidi vibrare le orecchie villose di questo maschio quando aprii la porta e cantai sussurrando le prime frasi di “Sputnik Lubna”.

Di primavera c’è la Maratona Danzante degli igienisti dentali. Il Kranepool diventa un Playboy Club a tre stelle, dove vanno di moda camici e intimo di pizzo. Ho tolto reggiseni e mutandine dalle corna di questo aspirante alce.

 

I cacciatori legano cervi morti ai parafanghi delle loro Suv. Sangue rosastro sgorga e gronda dalle bocche degli animali, i loro occhi estinti si tingono di un nebuloso scarlatt, le loro lingue nere penzolano, una leccornia. Non invidio il portiere di notte del campeggio.

Suite for Dead Languages

 

Horns: some people play them, others kill for them. The Safari Lounge at the Hotel Kranepool exudes a gory coziness. The hunting crowd stays at the rustic local campground, so these rooms have become a hangout for intellectual conventioneers. The philatelists who show up during the cold months seem to enjoy having glass eyes follow them around the trophy rooms. 

Librarians sink into the club chairs, and dream of fantastic careers in the court of Ludwig ll of Bavaria. They’re a bashful crowd, until the Comparative Literature Club shows up for German Culture Week in early fall. 

Antlers seem to absorb stray vibraphone radiation. Keratinous mating-ritual ornaments may also function as antennae for ghostly ham-radio transmissions from the Cold War years. In the rooms’ grim, furry silence, I saw this 7-point buck’s furry ears swivel in their sockets one time when I opened the door and whisper-sang the first verse of “Sputnik Lubna”. 

Spring brings the Single Dental Hygienists’ Dance-a-thon. The Kranepool becomes a three-star Playboy Club for the labcoats n’ lingerie set. I’ve removed bras, panties, and deflated balloons from this moose manquè’s rack. 

 

The hunters tie dead deers to the fenders of their 4-wheel drive vehicles. Pink blood dribbles and bubbles from the animals’ mouths. Their extinguished eyes take on a glassy scarlet glint. Their black tongues loll, a delicacy. I don’t envy the night porter at the local campground. 

 

matthew licht