Il nostro eroe si rimbocca le maniche 1

Poi un giorno si ritrovò seduto ad un tavolino di un open bar. Il sole che veniva dopo a caso mentre il giorno tornava bambino. Beveva una birra riflettendo in modo chiaro su non sapeva neppure lui cosa. Intorno a lui c'erano coppiette e amici persi in dolci chiacchierate. Sentiva che il suo karma era negativo. Sentiva che avrebbe dovuto fare qualcosa ora e per sempre. Diventare una persona migliore proprio mentre la birra e la sigaretta si esaurivano tra le sue mani. Estrasse un quadernino e scrisse un lungo, onirico elenco. Erano cose buttate lì senza pensarci troppo e le aspettative che aveva per realizzarle rispecchiavano i dati riportati in questo grafico:

Ma d'altro canto un vecchio detto zen recitava: "Un uomo voleva diventar ricco, e tutti i giorni andava a pregare Dio affinché esaudisse il suo desiderio. Un giorno d'inverno, tornando dalla preghiera, vide, imprigionato nel ghiaccio che copriva la strada, un grosso portamonete, e subito si credette esaudito. Ma poiché il portamonete resisteva ai suoi sforzi, vi orinò sopra per sciogliere il ghiaccio. E fu allora che... si svegliò nel letto bagnato. Così è la nostra vita.
L'illuminazione non è una condiziona particolare dello spirito, né uno stato di coscienza trascendente: è un ridestarsi alla vita".
Dunque, con tutta una logica controintuitiva, decise che si sarebbe ridestato alla vita facendo cose irragionevoli e irrealizzabili.
Oggi era il 29 maggio 2017, una giornata assolata. Si diede un anno di tempo per svegliarsi in qualcosa. Qualsiasi cosa tra quelle elencate. La birra era finita. Si alzò. Aveva le maniche rimboccate.

Ferruccio Mazzanti