Rob Mazurek

Radical Chimeras

Aprile - Giugno 2026

Stanza 251 è orgogliosa di presentare a Firenze una mostra personale di Rob Mazurek, musicista e compositore americano di fama internazionale che da decenni esplora nuove modalità musicali attraverso formazioni da lui create come Chicago Underground (Duo, Trio, Quartet, Orchestra) e Exploding Star Orchestra, espandendo i confini della musica jazz mediante inedite ibridazioni stilistiche. I suoi strumenti principali sono la tromba e la cornetta, affiancati anche dall'uso di mezzi elettronici per imprimere alle composizioni una speciale densità multidimensionale.

Parallelamente a questa notissima ed apprezzata attività musicale, Mazurek – ispirato dall'incontro diretto con i quadri di Mark Rothko - a partire dall'età di venti anni ha regolarmente condotto una sua specifica ed avventurosa ricerca all'interno delle arti visive. Anche in questo settore l'artista si muove con un approccio magmatico e visionario, seguendo una vulcanica vocazione sperimentale. Le sue creazioni si materializzano in differenti forme astratte – dipinti, sculture, installazioni, video – e sono sempre attraversate da inarrestabili flussi di energia. Nel suo studio di Marfa - città situata nel deserto del Texas occidentale - frammentazioni coloristiche animano la serie di dipinti Desert Scores e furiose sovrapposizioni cromatiche vibrano dentro le Scattered Amplitudes. Nelle sue opere aleggia uno spirito cosmico, un richiamo alla grandezza dell'universo senza limiti che esprime libertà e caos creativo. Nel suo processo creativo le forme si scompongono e ricompongono costruendo nuove configurazioni dinamiche e coinvolgenti. Per realizzare i lavori esposti in questa mostra personale intitolata “Radical Chimeras”, l'artista ha lavorato direttamente negli spazi della Stanza 251, producendo una serie di opere site specific.

Lo spirito di tutta l'operazione viene così riassunto da Rob Mazurek :“Radical Chimeras crea un campo in cui pittura, scultura e impronte sonore emergono come vettori instabili di vibrazione: proposte materiali plasmate dalla frequenza piuttosto che dalla forma.
In tutta la mostra, le opere si configurano come costrutti chimerici: oggetti ibridi in cui i residui sonori si trasferiscono nella superficie e nel volume, annullando le distinzioni tra ciò che si vede e ciò che si sente. Non si tratta di rappresentazioni, ma di condensazioni: artefatti post-sonori che conservano la traccia della durata come materia.
Situata all’interno di un continuum astrattivista, la mostra propone una condizione in cui la percezione viene continuamente rinegoziata e in cui la forma persiste solo come stabilizzazione temporanea di un’energia in continuo mutamento”.

Stanza 251

Stanza 251 is proud to present a solo exhibition in Florence by Rob Mazurek, an internationally renowned American musician and composer who has spent decades exploring new musical forms through ensembles he has created, such as Chicago Underground (Duo, Trio, Quartet, Orchestra) and the Exploding Star Orchestra, pushing the boundaries of jazz through innovative stylistic fusions. His primary instruments are the trumpet and cornet, complemented by the use of electronic devices to imbue his compositions with a special multidimensional depth. 


In parallel with this highly acclaimed musical career, Mazurek—inspired by his direct encounter with the paintings of Mark Rothko—has, since the age of twenty, consistently pursued his own specific and adventurous exploration within the visual arts. In this field as well, the artist operates with a magmatic and visionary approach, following a volcanic experimental calling. His creations take shape in various abstract forms—paintings, sculptures, installations, videos—and are always permeated by unstoppable flows of energy. In his studio in Marfa—a town situated in the desert of West Texas—fragments of color animate the Desert Scores series of paintings, and furious chromatic overlays vibrate within the Scattered Amplitudes. A cosmic spirit hovers over his works, a reference to the boundless grandeur of the universe that expresses freedom and creative chaos. In his creative process, forms are broken down and reassembled, creating new dynamic and engaging configurations.
To create the works on display in this solo exhibition titled “Radical Chimeras,” the artist worked directly within the spaces of Stanza 251, producing a series of site-specific works.
The spirit of the entire project is summarized as follows by Rob Mazurek:

“Radical Chimeras stages a field in which painting, sculpture, and sound print emerge as unstable carriers of vibration—material propositions shaped by frequency rather than form. Across the exhibition, works operate as chimeric constructs: hybrid objects in which sonic residue is displaced into surface and volume, undoing distinctions between the seen and the heard. These are not representations, but condensations—post-sonic artifacts that hold the trace of duration as matter. Situated within an Abstractivist continuum, the exhibition proposes a condition where perception is continuously renegotiated, and where form persists only as a temporary stabilization of energy in flux”

Stanza 251


Rob Mazurek è un artista interdisciplinare,  si autodefinisce “abstractivist”, specializzato in composizione elettroacustica, improvvisazione, performance, pittura, scultura, video, cinema e installazioni, che ha trascorso gran parte della sua vita creativa a Chicago e poi in Brasile. Attualmente vive e lavora a Marfa, in Texas. Il suo lavoro visivo estende la sua pratica ibrida di suono, composizione e astrazione al disegno, alla pittura, alla fotografia, all'incisione, alla scultura, alla proiezione e all'installazione immersiva. Il suo lavoro indaga l'interazione materiale e percettiva tra suono e immagine, producendo costellazioni di forme che risuonano sia visivamente che sonicamente. I suoi progetti visivi sono stati presentati in vari contesti, tra cui: Constellation Scores presso l’URDLA Centre International de l’Estampe & du Livre (Francia), nell’ambito della Focus Series della Biennale di Lione 2017; Cosmic Stacks presso la Fondazione Vittorio Leonesio (Italia, 2020), dove il suo lavoro fa ora parte della collezione permanente della fondazione; Resonant Stacks al Mo.Ca. (Italia, 2019); The Shaping Light all’Audible Gallery (Chicago, 2017); e Marfa Loops Shouts and Hollers alla Marfa Book Company (Marfa, TX, 2016). Negli ultimi anni si è assistito a una continua espansione del suo linguaggio visivo. Al Maintenant Marfa in Texas, Earth Sun Sky Cloud ha presentato una coppia di sculture in rete metallica e specchi che si attivavano all’alba e al tramonto accanto a dipinti su larga scala, trasformando l’ambiente desertico in un’architettura percettiva. Nel 2025, Perihelion Gaze al Club Nowhere ha offerto opere scultoree e modulari in cemento, cera d’api e foglia d’oro che hanno unito pittura, collage e disegno in campi spaziali dinamici. Contents of Your Heavenly Body alla NOVO Gallery in Croazia si è dispiegato come un ambiente luminoso di video e proiezioni che fondeva colore, gesto e luce spettrale in un’astrazione radiosa. La sua serie in corso Radical Chimeras è stata presentata alla Gallery MKC in Macedonia del Nord (2024) e, più recentemente, alla U of T Downtown Gallery di Knoxville nell’ambito del Big Ears Festival (2026), unendo impronte sonore, dipinti, sculture e proiezioni spaziali in un campo espanso di forma e percezione. Il lavoro di Mazurek è inseparabile dalla sua cosmologia sonora: utilizzando il suono come forza generativa per l'immagine e lo spazio, invita continuamente a modi ampliati di vedere e ascoltare attraverso discipline e ambienti.

Rob Mazurek is an interdisciplinary artist/abstractivist, with a focus on electro-acoustic composition, improvisation, performance, painting, sculpture, video, film, and installation, who spent much of his creative life in Chicago, and then Brazil. He currently lives and works in Marfa, Texas. His visual work extends his hybrid practice of sound, composition, and abstraction into drawing, painting, photography, printmaking, sculpture, projection, and immersive installation. His work investigates the material and perceptual interplay between sound and image, producing constellations of form that resonate both visually and sonically. His visual projects have been featured in various contexts, including: Constellation Scores at the URDLA Centre International de l’Estampe & du Livre (France), part of the 2017 Lyon Biennale Focus Series; Cosmic Stacks at Fondazione Vittorio Leonesio (Italy, 2020) where his work is now part of the foundations permanent collection; Resonant Stacks at Mo.Ca. (Italy, 2019); The Shaping Light at Audible Gallery (Chicago, 2017); and Marfa Loops Shouts and Hollers at Marfa Book Company (Marfa, TX, 2016). Recent years have seen a continued expansion of his visual language. At Maintenant Marfa in Texas, Earth Sun Sky Cloud presented a pair of screen mesh and mirror sculptures activated at sunrise and sunset alongside large-scale paintings, activating the desert environment as perceptual architecture. In 2025, Perihelion Gaze at Club Nowhere offered sculptural and modular works of cement, beeswax, and gold leaf that bridged painting, collage, and drawing into dynamic spatial fields. Contents of Your Heavenly Body at NOVO Gallery in Croatia unfolded as a luminous video and projection environment collapsing color, gesture, and spectral light into radiant abstraction. His ongoing Radical Chimeras series was presented at Gallery MKC in North Macedonia (2024) and most recently at U of T Downtown Gallery in Knoxville as part of the Big Ears Festival (2026), uniting sound prints, paintings, sculpture, and spatial projections in an expanded field of form and perception. Mazurek’s work is inseparable from his sonic cosmology: using sound as a generative force for image and space, he continually invites expanded ways of seeing and hearing across disciplines and environments.

Carlo Zei