Marco Fallani

Dopo il gesto

Febbraio - Marzo 2026

Le opere di Marco Fallani abitano uno speciale spazio sospeso tra memoria di alcuni modelli storici ed indagine su possibili esperimenti futuri. Potrebbero apparire generate da una consolante matrice di classicità, ma nascondono una seconda natura più misteriosa ed inquieta, rivolta verso una implacabile dimensione di avventura. C'è infatti nel fare artistico di questo artista una componente di turbamento che lo spinge a scavare, perfezionare, lanciare il proprio stile dentro acidi contrasti ed attraverso forme cangianti. Si tratta di un percorso molto personale, come se una attitudine di stampo post-modernista, capace di vertigini e spaesamenti, si sposasse ad un saper fare più quieto, ad una solida tecnica esecutiva che confeziona le proprie invenzioni ribelli dentro una armatura di apparenze tradizionali. Così le sue nature morte ed i suoi paesaggi sono spesso immersi in un'oscurità senza confini che finisce per rendere l'intera scena assai misteriosa e - guardando con attenzione - perfino minacciosa. 

Altre volte Fallani realizza quadri raffiguranti interni di abitazioni, spazi gremiti di vasi con piante rigogliosissime di differenti tipologie: foglie, fiori, rami che si slanciano a costruire un intrico di piani visivi dinamici ed allucinatori, immersi in una luce calda ed ipnotica. Sono tele degne di un Matisse psichedelico, opere dotate di una una gioiosità mediterranea, per i colori sgargianti e per il modo vigoroso in cui sono stati dipinti. Si materializzano salotti vibranti che sembrano in procinto di esplodere, percorsi da fiammanti flussi di energia cromatica. In un'altra serie di quadri di grandi dimensioni, Fallani dipinge foreste fantascientifiche in cui la vegetazione prolifera in modo sensuale e preoccupante, saturando lo spazio di vibrazioni primordiali, espresse mediante una fitta trama di spettacolari pennellate naturalistiche. 

Memorabili sono i dipinti che ospitano ciotole immerse nel buio, toccate dalla luce quel tanto che basta per farle risplendere dentro l'oscurità. Tazze di porcellana drammatizzate – assediate dal nero - che rappresentano l'unico punto in luce, l'unico elemento riconoscibile dentro una tenebra di velluto. L'impressione finale è che Marco Fallani ricerchi una intensità fuori dagli schemi, poichè elabora una assolutezza dello stile che vive in profondità dentro la tessitura delle opere. Questa vocazione – che sembra nutrirsi di fatale determinazione e di incontrollabili desideri – rende le sue opere totalmente contemporanee alla nostra esperienza. 

Stefano Loria 

Marco Fallani's works inhabit a special space suspended between the memory of certain historical models and the investigation of possible future experiments. They may appear to be generated by a comforting matrix of classicism, but they conceal a second, more mysterious and restless nature, turned towards a relentless dimension of adventure. In fact, there is a disturbing component in this artist's work that drives him to dig, refine, and launch his own style into acid contrasts and through iridescent forms. It is a very personal journey, as if a post-modernist attitude, capable of vertigo and disorientation, were combined with a quieter know-how, a solid technical skill that wraps his rebellious inventions in an armor of traditional appearances. Thus, his still lifes and landscapes are often immersed in a boundless darkness that ends up making the entire scene very mysterious and—upon closer inspection—even threatening.

At other times, Fallani creates paintings depicting interiors of homes, spaces filled with pots of lush plants of different types: leaves, flowers, and branches that soar to create a tangle of dynamic and hallucinatory visual planes, immersed in a warm and hypnotic light. These are canvases worthy of a psychedelic Matisse, works imbued with a Mediterranean joyfulness, thanks to their bright colors and the vigorous way in which they have been painted. Vibrant living rooms materialize, seemingly on the verge of exploding, traversed by flaming streams of chromatic energy.
In another series of large paintings, Fallani depicts science fiction forests in which vegetation proliferates in a sensual and disturbing way, saturating the space with primordial vibrations, expressed through a dense weave of spectacular naturalistic brushstrokes.

Memorable are the paintings featuring bowls immersed in darkness, touched by just enough light to make them shine in the darkness. Dramatized porcelain cups—besieged by black—represent the only point of light, the only recognizable element in a velvety darkness. The final impression is that Marco Fallani seeks an intensity that is outside the norm, as he develops an absolute style that lives deep within the texture of his works. This vocation—which seems to feed on fatal determination and uncontrollable desires—makes his works totally contemporary to our experience.

Stefano Loria
 


 Marco Klee Fallani è nato a New York il 14 aprile 1965 e vive e lavora a Firenze. Ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Insegna arte in numerose scuole di Firenze e negli Stati Uniti: Saci, Polimoda, Lorenzo De Medici, Florence University of Arts, California College of Arts e Syracuse University di Firenze. I suoi dipinti e le sue sculture sono stati esposti in Italia, Stati Uniti, Paesi Bassi, Canada, Regno Unito e Russia.

Marco Klee Fallani was born in New York on April 14, 1965, and lives and works in Florence. He attended the Academy of Fine Arts in Florence. He teaches art at numerous schools in Florence and in the United States: Saci, Polimoda, Lorenzo De Medici, Florence University of Arts, California College of Arts, and Syracuse University in Florence. His paintings and sculptures have been exhibited in Italy, the United States, the Netherlands, Canada, the United Kingdom, and Russia.

Carlo Zei