Conversazioni naturali

 Fotografia di Carlo Zei

Fotografia di Carlo Zei

Banana
                                           a Tato

Perché orgogliosa non chiedi
l’amore che vuoi?
Sola  e triste
col tuo vestito
d’oro e verde,
in un angolo
o sul tavolo,
curva come l’infinito
aspetti una carezza
che ti sbucci,
una bocca
che ti morda,
un luogo caldo
e nero
che ti uccida.

Timida banana,
burro amaro di mattina,
quando trovi la tenerezza
ti fai oltraggiosa
coi tuoi fronzoli stopposi,
e da eroina
vai a morire
col mio fiume innamorato.

 

Noce

Cosa sei noce?
Un mistero armato
sotto cui cova
una brace cerebrale:
tu sei il mondo:
confusa, impaurita,
ostile e segreta:
tu sei l’amore.
Eppure ti compro
per due soldi
al mercato.

 

Pera

I tuoi vestiti
di lino e di pelle,
la fame e la gioia,
il cimitero dei pensieri,
la libertà e l’ubriachezza:
con te
correre lontano
come bestie,
come uccelli.
E i muri sono secchi,
quanto sei bella,
il fiume e la pioggia
del raccolto che consola,
e il sangue…
sono fatto di sangue
come te;
e la luna, la luna
che stona
il riso e il canto,
e tutto quanto
se ne sta da solo
con te
e col tuo vestito di lino.
Lungo le tue gambe
l’umido mi assale
nei sentieri
dove mi son perso
e i cipressi ricordano
le onde spumose
della sorte,
e tu sei tanto bella
senza
il tuo vestito di lino.

 

Pomodoro

Taglio la tua polpa rossa
come una fessura ardente
e ne mangio un pezzo,
pomodoro carnoso.
Ora le tue ovaie
sprigionano semi
che scivolano sulle labbra
e fra le dita,
mentre tu mi attendi aperto
e umido
sul tagliere di legno.

 

Ferruccio Mazzanti