Rob Mazurek


Rob Mazurek è musicista e compositore americano di fama internazionale che da decenni esplora nuove modalità musicali attraverso formazioni da lui create come Chicago Underground (Duo, Trio, Quartet, Orchestra) e Exploding Star Orchestra, espandendo i confini della musica jazz mediante inedite ibridazioni stilistiche. I suoi strumenti principali sono la tromba e la cornetta, affiancati anche dall'uso di mezzi elettronici per imprimere alle  composizioni una speciale densità multidimensionale. 

Parallelamente a questa notissima ed apprezzata attività musicale, Mazurek – ispirato dall'incontro diretto con i quadri di Mark Rothko -  a partire dall'età di venti anni ha regolarmente condotto una sua specifica ed avventurosa ricerca all'interno delle arti visive. Anche in questo settore l'artista si muove con un approccio magmatico e visionario, seguendo una vulcanica vocazione sperimentale. Le sue creazioni si materializzano in differenti forme astratte – dipinti, sculture, installazioni, video – e sono sempre attraversate da inarrestabili flussi di energia. Nel suo studio di Marfa - città situata nel deserto del Texas occidentale - frammentazioni coloristiche animano la serie di dipinti Desert Scores e furiose sovrapposizioni cromatiche vibrano dentro le Scattered Amplitudes. Nelle sue opere aleggia uno spirito cosmico, un richiamo alla grandezza dell'universo senza limiti che esprime libertà e caos creativo. Nel suo processo creativo le forme si scompongono e ricompongono costruendo nuove configurazioni dinamiche e coinvolgenti.

Nel 2026 Mazurek ha lavorato direttamente negli spazi della Stanza 251, producendo una serie di opere site specific che hanno costituito la mostra personale Radical Chimeras. 

Lo spirito di tutta l'operazione viene così riassunto da Rob Mazurek : “Radical Chimeras crea un campo in cui pittura, scultura e impronte sonore emergono come vettori instabili di vibrazione: proposte materiali plasmate dalla frequenza piuttosto che dalla forma. Le opere di questa serie si configurano come costrutti chimerici: oggetti ibridi in cui i residui sonori si trasferiscono nella superficie e nel volume, annullando le distinzioni tra ciò che si vede e ciò che si sente. Non si tratta di rappresentazioni, ma di condensazioni: artefatti post-sonori che conservano la traccia della durata come materia”.
Situate all’interno di un continuum astrattivista, le opere di Rob Mazurek rappresentano una condizione in cui la percezione viene continuamente rinegoziata e in cui la forma persiste solo come stabilizzazione temporanea di un’energia in continuo mutamento.

Rob Mazurek is an internationally renowned American musician and composer who, for decades, has been exploring new musical approaches through ensembles he has created—such as Chicago Underground (Duo, Trio, Quartet, Orchestra) and the Exploding Star Orchestra—expanding the boundaries of jazz through innovative stylistic fusions. His primary instruments are the trumpet and cornet, complemented by the use of electronic elements to imbue his compositions with a unique multidimensional depth.

Alongside this well-known and highly acclaimed musical career, Mazurek—inspired by his direct encounter with the paintings of Mark Rothko—has, since the age of twenty, regularly pursued his own distinctive and adventurous exploration within the visual arts. In this field as well, the artist adopts a dynamic and visionary approach, guided by a volcanic experimental spirit. His creations take shape in various abstract forms—paintings, sculptures, installations, videos—and are always permeated by unstoppable flows of energy. In his studio in Marfa—a town located in the desert of West Texas—fragments of color animate the Desert Scores series of paintings, and furious chromatic overlays vibrate within the Scattered Amplitudes. A cosmic spirit hovers over his works, an evocation of the boundless grandeur of the universe that expresses freedom and creative chaos. In his creative process, forms break down and reassemble, constructing new dynamic and immersive configurations.

In 2026, Mazurek worked directly within the spaces of Stanza 251, producing a series of site-specific works that constituted the solo exhibition Radical Chimeras.

Rob Mazurek summarizes the spirit of the entire project as follows: “Radical Chimeras creates a field in which painting, sculpture, and sound imprints emerge as unstable vectors of vibration: material propositions shaped by frequency rather than form. The works in this series take the form of chimeric constructs: hybrid objects in which sonic residues are transferred into the surface and volume, erasing the distinctions between what is seen and what is heard. These are not representations, but condensations: post-sonic artifacts that preserve the trace of duration as matter.”
Situated within an astrattivist continuum, Rob Mazurek’s works represent a condition in which perception is continually renegotiated and in which form persists only as a temporary stabilization of an ever-changing energy.

Rob Mazurek alla Stanza 251, Aprile 2026


 
 

Rob Mazurek, fotografia di Carlo Zei, Aprile 2026

Rob Mazurek è un artista interdisciplinare,  si autodefinisce “abstractivist”, specializzato in composizione elettroacustica, improvvisazione, performance, pittura, scultura, video, cinema e installazioni, che ha trascorso gran parte della sua vita creativa a Chicago e poi in Brasile. Attualmente vive e lavora a Marfa, in Texas. Il suo lavoro visivo estende la sua pratica ibrida di suono, composizione e astrazione al disegno, alla pittura, alla fotografia, all'incisione, alla scultura, alla proiezione e all'installazione immersiva. Il suo lavoro indaga l'interazione materiale e percettiva tra suono e immagine, producendo costellazioni di forme che risuonano sia visivamente che sonicamente.

Rob Mazurek is an interdisciplinary artist/abstractivist, with a focus on electro-acoustic composition, improvisation, performance, painting, sculpture, video, film, and installation, who spent much of his creative life in Chicago, and then Brazil. He currently lives and works in Marfa, Texas. His visual work extends his hybrid practice of sound, composition, and abstraction into drawing, painting, photography, printmaking, sculpture, projection, and immersive installation. His work investigates the material and perceptual interplay between sound and image, producing constellations of form that resonate both visually and sonically.


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Marco Fallani