Summer F*****g
Una serata di racconti alla Stanza 251
Abbiamo declinato ogni responsabilità sui contenuti, ma segretamente eravamo felici del successo della lettura estiva di Matthew Licht e Simone Lisi Il titolo non lo lo abbiamo detto esplicitamente, per paura della censura, ma chi conosce i due nella foto, se lo è immaginato ("Summer f*****g").
Venerdì 7 Giugno, 2024. Ore 18:30
Lo spazio della poesia
Una serata di poesia alla Stanza 251.
In perfetta sintonia con la mostra di Tomoko Sugahara attualmente in corso, Stanza 251 presenta un incontro di poesia. Considerando le particolari qualità della pittura di questa artista giapponese – l'attenzione ai minimi dettagli, lo sprigionarsi di una quieta ma potente energia che abita la superficie di tutte le opere, l'irradiarsi di un profondo splendore cromatico – questa esposizione ci è sembrata il fondale perfetto per ospitare una lettura di testi poetici.
In questa occasione saranno protagonisti quattro autori tutti già ampiamente coinvolti in precedenti attività della rivista digitale Stanza 251: Elisabetta Beneforti, Lucia Picconi, Luigi Oldani e Stefano Loria. Sono voci molto differenti, qui invitate a costruire diversi spazi espressivi facendo brillare le loro specifiche cifre stilistiche.
Venerdì 17 Maggio 2024, ore 18:00
“sul più bello è successo che
abbiamo dato un giro alla ruota
per vedere cosa cambia
cosa davvero si muove
proprio su quel crinale guardiamo intorno
siamo il disincanto dello spazzacamino
alla fine del lavoro
tossendo sulle piume
baciando polvere annerita
che le colombe sbiancate
non arrivino a sporcarsi”
“il mio fiume
respira
su tonde pietre
e prosegue dentro
il tuo nome trasparente
sospensione
di una notte stretta”
“Cade un petalo
sotto la bruma fredda
caramellato.”
“Ogni anno che è passato
sempre più sono fuori
posto, perduto nel flusso
delle informazioni eccessive
nessuna completezza guadagnata,
a disagio
inutili le esperienze
attraversate, le sorprese
oggi mutate in consuetudini.
Nel luogo sbagliato
nei momenti sbagliati
eppure mi pare di essere
conficcato al centro esatto
del bersaglio.”
Fuck X-mas Lisi-Licht
Abbiamo dato carta bianca a Matthew Licht e Simone Lisi per offrire una lettura di sapore natalizio. Non sappiamo cosa accadrà esattamente, ma questo è come i due autori presentano la serata:
"4 luglio, 31 ottobre, penultimo giovedì di novembre e 25 dicembre... l'industria italiana finora è riuscita a commercializzare solo due di queste feste essenzialmente americane. Hallowe'en non ha senso in un luogo privo di cimiteri indiani, eppure... Nel paese degli spaghetti, qualche giorno prima della festa pagana inizia la slavina pubblicitaria che rovina la stagione delle foglie morte. Per questo il Natale deve morire".
Venerdì 29 Dicembre alle 18:30 in via del Drago d'Oro 4/r, alla Stanza 251.
Luigi Oldani - Lettura di Haiku
Stanza 251 - spazio per le arti
presenta una serata di poesia
Luigi Oldani fotografato da Carlo Zei
Cade un petalo
sotto la bruma fredda
caramellato.
Luigi Oldani legge haiku tratti dalla raccolta Qui sottovento, pubblicata da Samuele Editore (Pordenone, 2023).
Lettura preceduta da una breve conversazione dell'autore con Stefano Loria.
Stanza 251 vi aspetta Sabato 28 Ottobre, alle 18:00 in via del Drago d'Oro 4/rosso a Firenze
Cinefilia Randagia
in collaborazione con
Cartavetra, Firenze
la galleria Cartavetra, con la collaborazione di Stanza 251, presenta:
“CINEFILIA RANDAGIA”
Sabato 11 Dicembre, alle ore 17,00
incursioni sul cinema di genere, tra cinema e arte, nell'arte di genere: per una discussione/riflessione su “FREAKS” di Tod Browning (1932)
Un progetto di discussione cinematografica, coordinato da Raffaello Becucci, con il contributo di Ubaldo Fadini. Interverrà all'incontro Stefano Loria
Sabato 11 Dicembre, alle ore 17,00, la galleria Cartavetra ospiterà il primo appuntamento del progetto “CINEFILIA RANDAGIA”: l'evento, costituito da una serie incontri, avranno come obbiettivo quello di creare approfondimento e discussione sulla “settima arte”, con particolare attenzione al cinema “di genere”, non tanto nella “rivalutazione” di esso, o nella “comprensione”, ma osservare e leggere un film per riflesso: quindi, riflettendo sulla questione, dentro l'opera cinematografica stessa, nella sua fenomenologia.
Per il primo appuntamento di “CINEFILIA RANDAGIA”, Raffaello Becucci, Ubaldo Fadini e Stefano Loria, prenderanno in esame uno dei film più iconici, un “classico” dell'horror ma anche opera emblema per certe problematiche affrontate, la cui discussione non può lasciarci indifferenti, ovverosia il capolavoro di Tod Browning “FREAKS”, del 1932.
Il progetto, coordinato da Raffaello Becucci, con il supporto teorico di Ubaldo Fadini e Stefano Loria, è dunque sul dibattito critico e l'analisi della cosìdetta ”opera cinematographica”, attraverso una selezione di film, tenendo conto di quanto è importante porre l'attenzione su certe visioni “popolari”, perchè non è così facile come sembra parlare di cinema, senza scadere in facili considerazioni ed in letture di superficie. In particolare, non è facile porsi sul tanto discusso cinema “di genere”: parlo di quelle produzioni dell'industria cinematografica più popolare, spesso il termine è associato a quello d'evasione, a generi su cui, nel tempo, si è costruito la mitologia del cinema d'effetto. Quindi, svelando l'arcano, cinema d'effetto, di causa ed effetto, ed è quello che interessa a “CINEFILIA RANDAGIA”, la causa e l'effetto che porta l'opera (il film) in un dibattito culturale aperto, tra arte, letteratura, filosofia. L'intento del progetto è di mettere in atto (nella forma più confidenziale, quella della “chiacchierata”: senza lezioni o leziosità, senza presupposti o presunzione), un attenta analisi critica, grazie ad una scelta di opere cinematografiche da commentare, per cogliere aspetti, visioni, pensieri e sottili “sfumature” di natura culturale, che il cinema, per sua natura, porta sempre con sé (così facendo ci poniamo anche una doverosa riflessione su questo termine di “cultura”...). In questa maniera possiamo comprendere e capire generi e sottogeneri, come ad esempio l'horror (arrivando alle deviazioni più estreme e raccapriccianti, scomodando termini e terminologie come “exploitation”, “slasher movie”..), il thriller, ma pure il western, la fantascienza, il “poliziesco”, per non parlare del peplum, ma anche del “fantasy”, fino all'erotico, e via discorrendo...
Insomma, c'è un mondo (di opere cinematografiche) tutto da esplorare, in cui perdersi, ma soprattutto da ri/scoprire, perchè ci sono tanti (troppi) film e pellicole spesso accantonate e gettate nel dimenticatoio. Il cinema è un'intricato sottobosco...
Questo progetto nasce, come costola, del blog “CINEFILIA RANDAGIA” (da qui il titolo), inaugurato sulla rivista “Stanza 251”, dove Raffaello Becucci scrive saggi e testi su film e tematiche legate al mondo cinematografico, con una particolare attenzione al cinema di genere, sia italiano che internazionale, esplorandolo nelle sue sfaccettature più “scomode” e “sommerse”...
L’evento si svolgerà presso Cartavetra Art Gallery, Via Maggio 64r Firenze
Ingresso su prenotazione: per partecipare ricordiamo che è necessario prenotarsi inviando una mail a info@cartavetra.org
E’ richiesta la presentazione del Green Pass all’ingresso. L’evento si svolgerà in ottemperanza alle normative anti-covid, rispettando il distanziamento necessario, l’utilizzo delle mascherine e l’igenizzazione delle mani all’ingresso.
Raffaello Becucci, da alcuni anni si dedica con tenace follia all'arte visiva, realizzando fantasiosi “bestiari” su tavola, dando così forma ad una inedita mitologia di mostri e mostruose creature. Ma, essendo, per “deformità” uno spirito libero, sempre alla costante ricerca di esperienze e pronto a mettersi in gioco, dal 2021 decide di dedicarsi anche alla critica cinematografica: fin dalla tenera età “patologicamente” sedotto di tutto ciò che riguarda il cinema, amante e studioso della settima arte ed, in particolare, di quello di genere. Collabora con la rivista “Stanza 251”, dove scrive di cinema sul blog “CINEFILIA RANDAGIA”.
Ubaldo Fadini insegna Filosofia morale presso l'Università degli Studi di Firenze. Fa parte dei comitati di redazione e dei comitati scientifici di numerose riviste, tra cui "Aisthesis", "Iride", "Millepiani", "Officine filosofiche". Tra i suoi lavori più recenti: "Soggetto e fantasia. Per una antropologia macchinica" (Firenze, 2020), "Attraverso Deleuze. Percorsi, incontri e linee di fuga" (Verona, 2020) e (a cura di) "Per non farla finita con la filosofia" (Firenze, 2021).
Stefano Loria da giovane ha lavorato per la casa editrice Passigli Editori, ha scritto per il quotidiano “L'Unità” e per le riviste “Emporio Armani Magazine” e “Pioggia Obliqua”. Ha dipinto per la galleria Sergio Tossi Arte Contemporanea. Oggi lavora con la galleria fiorentina Cartavetra. Insieme a Carlo Zei ha fondato e dirige la rivista “Stanza 251”.
Circostanza 251 #2
in collaborazione con
Comune di Firenze
Cartavetra, Firenze
Una settimana di arte, letteratura, musica
La seconda edizione del festival di Stanza 251, in collaborazione con la galleria Cartavetra. Firenze 22-29 Settembre 2018. Ogni appuntamento inizio alle ore 21:00, presso lo Spazio ex Leopoldine, Piazza Tasso.
SABATO 22 SETTEMBRE ore 21.00
NOW! Roberto Cagnoli live electronics e Marco Cencetti alla tromba. Differance / Action Phonique
I concetti di decostruzione e “differance” elaborati da Jacques Derrida indagati attraverso una suite in tre parti con il supporto di visuals interattivi. “Differance”, allora, come distacco temporale in cui il mo- mento sonoro è misura della distanza da ogni altro momento antecedente o conseguente.
Una sequenza organizzata di segnali sonori posti volutamente in antitesi, frammenti ricomposti uguali e diversi secondo un rovesciamento dialettico.
Da novembre 2013 sviluppano un progetto musicale di avant-jazz contemporaneo consistente nella contrapposizione/integrazione tra la parte elettronica (loops, samples, field recordings, mixing, suoni trovati) e quella acustica della tromba ponendole sullo stesso piano dell’improvvisazione. Ogni brano nasce da una selezione di suoni/filtri/effetti riprodotti in diretta, senza sequenze predefinite, partendo solo da alcune sonorità e procedendo insieme alla tromba a costruire il pezzo secondo il mood del momento.
LUNEDÌ 24 SETTEMBRE ore 21.00
STANZA 251
Primo appuntamento letterario per CIRCOSTANZA#2.
Stanza 251 è una rivista letteraria on -line. Un luogo di incontro per una costellazione di scrittori ed artisti, spiriti affini in una tensione tutta orientata verso le urgenze del panorama contemporaneo.
CIRCOSTANZA#2. è il secondo Festival realizzato in stretta collaborazione con Cartavetra.
A questo primo appuntamento sarà possibile incontrare e ascoltare alcuni collaboratori della rivista on-line fiorentina. Leggeranno i propri testi il camaleontico Andrea Cafarella, l’inclassificabile Enzo Carabba, il saggio Simone Lisi e l’onnisciente Vanni Santoni.
a cura di Stanza 251
MARTEDÌ 25 SETTEMBRE ore 21.00
AL FEMMINILE/Video Arte
Serata dedicata alla sensibilità e al lavoro di sole artiste.
Selezione di un corpus di opere per una serata dedicata alla Video Arte al femminile. I temi trattati spaziano da aspetti sociali, fino ai meandri dell’intimo e delle periferie delle emozioni, attraversando il sogno, le profondità dell’io e le visioni lucide di strutture sociali alienanti. Il corpo di lavoro presentato cerca di portare, tramite un viaggio variopinto, le sfumature e le realtà di una donna che si emancipa nella riflessione e nell’analisi di sé, delle sue posizioni, delle strutture in cui vive e del mondo con cui si rapporta, con forza e freschezza.
Alina Akbar, Martina Bartolini, Alice Ferretti, Noel Gazzano, Meri Iacchi, Lori Lako, Sara Marinangeli, Valentina Marinelli, Matilde Mazzoni, Miriam Poggiali, Serena Rosati.
a cura di Leonardo Moretti
MERCOLEDÌ 26 SETTEMBRE ore 21.00
STANZA 251
Secondo appuntamento letterario per CIRCOSTANZA#2
Stanza 251 in questo secondo appuntamento ospiterà altri collaboratori della rivista.
Leggeranno i loro testi la pungente Lavinia Ferrone, l’imprescindibile Matthew Licht, il multiforme Ferruccio Mazzanti.
Chiuderemo la serata con le animazioni video di Luca Matti.
a cura di Stanza 251 e video di Luca Matti
GIOVEDÌ 27 SETTEMBRE ore 21.00
DANIELE CIULLINI / Rapid changes of landscapes ovvero qualcosa che non si conclude.
Sette ritorni al punto di partenza. Sospensione e diversità.
Sound artist attivo dal 1980 al 1986 nell’area delle autoproduzioni indipendenti con lavori di musica concreta e di elettronica minimale.
Dopo una lunghissima sosta riprende la propria attività nel 2011 con molteplici lavori elettronici nell’area dark ambient e post-industrial, tutti disponibili in free download su netlabel, blog e siti web di musica sperimentale. Dallo scorso anno ha iniziato anche live set per rassegne e mostre d’arte. Tutta la sua produzione musicale è ascoltabile sul canale Youtube “Re- wired noises”.
FRANCESCA MARTINELLI e MARCO PUNTIN
Leggono Pier Paolo Pasolini - Federico Pava
CSE Corpo Sociale Eretico: la poesia in lingua friulana come strumen- to di dissenso, amore e appartenenza.
VENERDÌ 28 SETTEMBRE ore 21.00
IL CINEMA D’ARTISTA
attraverso le parole dell’artista Andrea Granchi
Andrea Granchi è stato uno dei protagonisti del “Cinema d’artista”, ambito nel quale ha realizzato numerosi lavori e curato rassegne di carattere nazionale e internazionale sia in Italia che all’estero. Per la serata ci accompagna in un’itinerario del suo lavoro, partendo dal ‘66 post alluvione ci mostra quel terreno fertile nato nel biennio pre ‘68 fiorentino, che ha portato alla nascita e la crescita del Cinema d’artista, concludendo, poi, con due suoi lavori: “Morte del movimento” e “Teoria dell’incertezza”. Si tratta in originale di due film, poi digitalizzati in DVD. Il primo, “Morte del movimento” del 1974, in origine 16 mm, a colori, muto, prevede un sonoro improvvisato dal pubblico. Il secondo, “Teoria dell’incertezza” del 1978, è un super 8 mm sempre a colori.
A cura di Leonardo Moretti
Serata di chiusura: SABATO 29 SETTEMBRE ore 21.00
ACTIONREACTION
Performance pittorico musicale con
Pippo Lionni : spackle knife painting sounds
Sergio Corbini : piano, synthesizer, electronics
Stefano Franceschini : soprano and baritone saxophones and electronics
Pippo Lionni artista di fama internazionele lavora da anni in stretta relazione con la musica.
Le sue creazioni pittoriche partono dall’ascolto e dall’interazione con la musica stessa, suonata dal vivo dal duo Sergio Corbini & Stefano Franceschini.
Attraverso l’osservazione dei gesti che Pippo Lionni compie durante la construzione dei suoi quadri, si acquisiscono elementi fondamentali per la comprensione della sua pittura, sul suo rapporto fisico, quasi corporale, con il supporto bianco della tela che attende i suoi segni e pare sfidarlo con l’abisso del nulla.
A cura di Cartavetra
In collaborazione con il Consiglio di Quartiere 1 ed il patrocinio del Comune di Firenze
Possibilità sospese - Beatrice Meoni e Stefano Loria
in collaborazione con
Cartavetra, Firenze
Elogio della pittura astratta
A noi di Stanza 251 l'arte contemporanea piace, in tutte le sue differenti configurazioni. Ci sembra che negli ultimi anni la pittura astratta stia attraversando – a livello internazionale ed anche in Italia – una felice stagione di rinnovamento, in cui gli artisti tengono conto delle radici storiche per sviluppare nuove ricerche orientate verso soluzioni inedite.
Qualche mese fa abbiamo pubblicato Viviana Valla. Oggi portiamo in scena Beatrice Meoni e Stefano Loria, in occasione di una mostra aperta da pochi giorni alla galleria Cartavetra di Firenze che mette in dialogo alcune opere recenti. Vi presentiamo una serie di immagini della mostra ed un estratto dal carteggio epistolare fra i due artisti
Stefano Loria a Beatrice Meoni, 16 luglio 2017:
Ad alcuni pittori giovani di oggi invidio la capacità di realizzare quadri che mi sembrano destrutturati, felicemente improvvisativi. Io invece mi trovo sempre imprigionato dentro una ossessione delle strutture. Speravo fosse una caratteristica della gioventù, questa necessità di pianificare tutti i possibili sviluppi dei dipinti, tracciando progetti nei miei taccuini, con figure dettagliate sia nella forma che nelle spiegazioni verbali annotate a margine di ogni singolo schizzo. Purtroppo con il passare del tempo questa ossessione non solo è rimasta, ma anzi mi pare abbia acquistato un potere ancora maggiore.
In tale estremizzata esigenza di chiarezza - come la missione fosse quella di tracciare con la massima fedeltà possibile i passaggi durante i quali posso arrivare all'opera finale – lavoro come un progettista che non può permettersi errori. Ma in questo modo temo di chiudermi troppo la visuale, taglio via tutta una parte viva di imperfezioni di cui oggi comincio ad avvertire una grande nostalgia. Vorrei sviluppare una tecnica più fresca e spontanea, una procedura che si liberi dalle catene del progetto, per provare a costruire opere imprevedibili, cariche di energia, sorprendenti. Così oggi continuo a lottare – inutilmente, temo- per riuscire a tradire le regole che io stesso mi sono dato.
Beatrice Meoni a Stefano Loria, 19 settembre 2017:
Il mio approccio al lavoro, è costituito da aspetti diversi che alla fine si ritrovano a far parte della pittura.
La parte compositiva che precede il dipingere occupa molto tempo. E' una fase apparentemente disordinata, in cui faccio pile di oggetti rotti, dismessi che ricostruisco, metto insieme, osservo.
Le nature morte nascono dall'assemblaggio casuale di quei cocci di oggetti domestici che orbitano in studio, meteore del quotidiano, che in quello spazio perdono la loro funzione per divenire altro da quello per cui sono stati disegnati e costruiti.*
Le loro cadute, i loro equilibri incerti, forniscono un punto di partenza e di avvicinamento alla pittura, sono infatti per me, nelle loro composizioni cromatiche, nelle somme astruse che vado creando, le soglie che mi introducono al lavoro vero e proprio del dipingere.
Non sono interessata alla rappresentazione dell'oggetto in sé, quanto piuttosto ai frantumi che lo costituiscono e a quei momenti spezzati nel tempo che mi inducono a cercare nella pittura quel genere di passaggi in cui l'oggetto si perde e si amalgama con lo spazio che ha intorno.
Dipingo mettendo insieme i gesti, le linee che compongono quell'insieme più complesso e che talvolta, nel corso del lavoro, cambia per una caduta un'accidente. Sono questi momenti in cui l'imprevisto cambia il corso del fare che mi fanno aderire più profondamente alla pittura lasciando che la forma mi spinga e mi sorprenda in uno spazio meno controllato .
Mi piace tenere conto dei passaggi, conservarli a volte e dove sento necessità renderli visibili perchè parte del lavoro, vere soglie di senso che non portano in luoghi attesi.
Passo molto tempo a osservare, cercando di non rimanere troppo invischiata nell'apparenza di un'immagine, questa direi in sintesi è la mia pratica quotidiana.
*Credo che il mio modo di dipingere sia in questo fortemente segnato dallo spazio domestico (lo studio e legato alla casa da un piccolo balcone) che entra ed esce dal lavoro con questi oggetti.
Beatrice Meoni (a sinistra), Stefano Loria (a destra)
Beatrice Meoni
Beatrice Meoni
Stefano Loria
Beatrice Meoni (dettaglio)
Beatrice Meoni (a sinistra), Stefano Loria (a destra)
Stefano Loria
Beatrice Meoni
Circostanza 251 - Now! in concerto
in collaborazione con
Cartavetra, Firenze
Now! : Roberto Cagnoli live electronics, Marco Cencetti tromba. Cartavetra 01 Giugno 2016
registrazione completa del concerto tenuto dai Now! il primo Giugno 2016 da Cartavetra.
Circostanza 251 - coppia d'assi
in collaborazione con
Cartavetra, Firenze
da sinistra: Vanni Santoni, Enzo Fileno Carabba, Stefano Loria. Cartavetra 02 Giugno 2016
Enzo Fileno Carabba e Vanni Santoni hanno fatto onore al titolo di questo incontro. In una atmosfera rilassata ma al tempo stesso elettrica, si sono alternati leggendo, da attori consumati, testi dai propri libri più recenti, hanno intrecciato un dialogo sui massimi sistemi della letteratura italiana contemporanea, hanno risposto in modo scaltro alle difficili domande di un pubblico molto attento, e divertito.
Vanni Santoni e Enzo Fileno Carabba
Circostanza 251 - 12 giorni di arte, letteratura, musica
in collaborazione con
Cartavetra, Firenze
Primo giorno - da sinistra: Carlo Zei, Bärbel Reinhard, Stefano Loria, Simone Lisi, Lavinia Ferrone, Sergio Tossi, Matthew Licht
Stanza 251, in collaborazione con la galleria d'arte fiorentina Cartavetra, ha presentato dal 31 maggio al 11 giugno 2016 “circoStanza 251”: dodici giorni in cui gli artisti e gli scrittori che animano le pagine della rivista hanno realizzato una amichevole invasione degli spazi di Cartavetra.
Nella prima sala si sono alternate tre mostre personali di Baerbel Reinhard, Carlo Zei e Stefano Loria. Una parete degli spazi interni della galleria è stata occupata da “Art of the Day”, una rotazione di altri otto artisti della Stanza 251. Si è trattato di un vero e proprio festival di arte, letteratura e musica che ha presentato anche letture di testi ed incontri con una serie di autori.
Hanno partecipato i seguenti scrittori, tutti frequentatori della Stanza 251: Enzo Fileno Carabba, Vanni Santoni, Matthew Licht, Simone Lisi, Ferruccio Mazzanti e inoltre Lavinia Ferrone, Cristina Guarducci, Roberta De Piccoli e Lucia Picconi. E' intervenuto lo storico gallerista Sergio Tossi, ha suonato il duo Now! Hanno parlato del loro lavoro antropologico e fotografico Marta Scaratti e Francesco Niccolai. Il giornalista/fotografo Enrico Bianda ha concluso gli incontri del festival, tutto all'insegna dell'intersecarsi dei linguaggi artistici, tema da sempre caro alla Stanza 251.
“Art of the Day” ha esposto opere di di Valentina Biasetti, Foschini & Iacomelli, Francesco Niccolai, Beatrice Squitti, Enrico Bertelli, Andrew Smaldone, Francesco Lauretta, Enrico Bianda.
Tutta la redazione di Stanza 251 ringrazia i responsabili di Cartavetra - Brunella Baldi, Luna Colombini, Pietro Desirò, Rosita D'agrosa - che hanno lavorato intensamente per il successo di Circostanza 251.
Ultimo giorno - La cena finale, ospiti di Brunella Baldi da Cartavetra, con tutti gli autori e lo staff della galleria Pietro, Luna e Rosita.
Teste parlanti #4
in collaborazione con
Cartavetra, Firenze
STANZA 251 & CARTAVETRA
presentano
TESTE PARLANTI #4
Enzo Fileno Carabba incontra un'opera di Luca Matti
Domenica 6 marzo, ore 18:30. Cartavetra, via Maggio 64r, Firenze
TESTE PARLANTI è stato pensato come un incontro intimo fra un pubblico di appassionati ed una specifica opera d’arte contemporanea, attraverso una mediazione inconsueta e carica di energia. In estrema sintesi: all’interno di uno spazio adatto ad ospitare opere d’arte, ma in una atmosfera accogliente e informale, viene esposta una singola opera e un relatore (non critico d’arte di professione ma scrittore, poeta, artista) a partire da questa opera tiene una dissertazione, un discorso che può spingersi liberamente anche in territori lontani ed imprevisti.
Ad ogni appuntamento di Teste Parlanti è presente anche l'autore dell'opera esposta.
LUCA MATTI, nato a Firenze nel 1964, si occupa a lungo di fumetto, illustrazione e grafica, collaborando con riviste e case editrici. Si dedica alla scultura dal 1988 creando opere in camera d’aria e materiali poveri. Dalla metà degli anni Novanta inizia un’intensa attività espositiva, tra cui ricordiamo le mostre personali al Centro d’arte Spaziotempo di firenze e alla Galleria Massimo Carasi di Mantova nel 1995; al Parlamento Europeo di Strasburgo nel 1998, al Teatro Romano di fiesole nel 1999, alla fondazione Mudima di Milano nel 2001, con Mark Kostabi ai Magazzini del Sale di Cervia nel 2004, alla Galleria frittelli di firenze nel 2007, all’Istituto Italiano di Cultura di Bratislava nel 2012 e infine, con la mostra “Nuovimondi”, al CAMeC - Centro Arte Moderna e Contemporanea di La Spezia nel 2013.
ENZO FILENO CARABBA è nato a Firenze nel 1966, Ha pubblicato vari romanzi, da Jacob Pesciolini (Einaudi 1992, vincitore del premio Calvino) a Con un poco di zucchero (Mondadori, 2011). Ha lavorato per la radio. E' autore di reportage su giri a piedi e sott'acqua. Ha scritto libretti d'opera, testi teatrali, racconti, libri per bambini e per ragazzi. Per Mondadori è appena uscito il suo romanzo La zia subacquea e altri abissi familari. Partecipa fin dal 2006 alle varie incarnazioni di Stanza 251.
CARTAVETRA è un’associazione nata dall'incontro di illustratori e artisti. Il suo obiettivo è di dar voce a coloro che usano l’immagine come comunicazione, in una zona che spazia liberamente tra l'illustrazione, le arti visive e il design. Lo spazio è usato per organizzare esposizioni, incontri, laboratori, workshop, reading e presentazioni di libri.
Black Carnival
in collaborazione con
Black Spring Bookshop, Firenze
Stanza 251 in collaborazione con Black Spring Bookshop presenta:
Black Carnival
un reading da brivido dal carattere horror-gotico in compagnia di Matthew Licht, Simone Lisi, Ferruccio Mazzanti, Carlo Zei e Stefano Loria.
Venerdì 12 Febbraio, alle ore 18:30 in via di Camaldoli 10r, Firenze.
Alive and Hanged
in collaborazione con
Vivaldi, Firenze
In collaborazione con il felpato e super confortevole salotto della gelateria & cioccolateria Vivaldi di Firenze, Stanza251 presenta ALIVE AND HANGED.
Si tratta di una mostra collettiva di opere realizzate da artisti che collaborano stabilmente con la rivista digitale Stanza251. Una sorta di invasione (orchestrata da Sergio Tossi) che offre al pubblico molteplici linguaggi espressivi: pittura figurativa, ricerche astratte, differenti invenzioni fotografiche, collage, invaderanno le pareti di Vivaldi. Ospiti speciali di questa iniziativa sono alcuni artisti attivi all'interno di Egg Visual Art, nuova galleria ed associazione culturale di Livorno.
In occasione dell'inaugurazione gli scrittori Matthew Licht e Simone Lisi, due autori di punta della Stanza251, hanno offerto una spericolata lettura di racconti.
Le opere esposte resteranno visibili per tutto il mese di gennaio
Streets Shadows and Soul
in collaborazione con
Marabook, Firenze
Streets, shadows and soul
fotografie di Carlo Zei
a cura di Sergio Tossi
lunedì 5 ottobre ore 17,30
Carlo Zei è uno stimato professore di letteratura comparata. Ha insegnato in vari college negli Stati uniti e continua a farlo con passione e dedizione qui a Firenze dove è tornato a vivere anni orsono dopo la lunga parentesi americana. I suoi interessi spaziano in vari ambiti culturali. Chi lo ha sentito suonare il pianoforte, per dire, ha colto un talento non comune che aspetta solo di confrontarsi con una platea. Ma il vero “baco” di questo bizzarro docente è la fotografia, l’arte con cui si confronta da anni con un’inesauribile sete di conoscenza e sperimentazione, abbeverandosi alle fonti dei maestri del settore. I risultati sembrano lusinghieri ed in queste serie di foto scattate perlopiù negli ultimi due/tre anni ne abbiamo una prova lampante. Il titolo vuole richiamare alcuni elementi chiave che accomunano gran parte del suo lavoro sulle immagini. Le strade, immense fonti di ispirazione, sia nella versione affollata che nella modalità empty. E le ombre. Ombre umane, deraglianti nel centro rinascimentale e/o disneyano di una città affannata dietro la sua identità. Oppure ombre pure, contrapposte alla luce intorno, in pose talvolta “christiane” (il riferimento è al Christo artista impacchettatore, qui richiamato dalla spiaggia versiliese magicamente immortalata), talaltra semplicemente Zei style. Immagini comunque affascinanti. Inquadrature felici. Sfumature raffinate. Geometrie appaganti. Ma la chiave finale è l’anima, antidoto di cui Zei è abbondantemente fornito onde sfuggire alla piattezza ed alla ripetitività. Soul pictures, ecco cosa vedrete.
L’inaugurazione della mostra sarà accompagnata da una lettura del funambolico scrittore Matthew Licht.
Libreria Marabuk, Via Maragliano 29/e, Firenze. Fino al 31 ottobre 2015
Elementi di geometria sentimentale (volume due)
in collaborazione con
EGG Visual Arts, Livorno
Elementi di geometria sentimentale (volume due)
Opening Mercoledì 8 Luglio 2015 ore 18,30
Esce dal perimetro nazionale questo secondo volume di “Elementi di Geometria Sentimentale” che si inaugura da EGG Visual Art mercoledì 8 luglio.
durante l'allestimento: Sergio Tossi
Lo fa in modo simbolico con i mondi, le città e le figure di Luca Matti, instancabile nel cercare nuove forme e supporti ai soggetti prediletti. E’ un’epifania occidentale che ci fa scivolare nella dimensione sogno (incubo?), apparizioni in black and white e sconfinamenti negli spazi altrui.
La fotografa tedesca Baerbel Reinhard si limiterà invece all’invasione pacifica e suggestiva di una sola parete, occupata senza abuso dal simulacro di un paesaggio e altri paesaggi inscatolati dentro. La geometria che si fa padrona inconsapevole nel gioco dei contenitori. Un’installazione tra le molte progettate dalla Reinhard, curiosa indagatrice della sovrapposizione.
dirante l'allestimento: Luca Matti
Delicatissimi, quasi impalpabili, i lavori di Tomoko Sugahara (di stanza a Tokio, dov’è nata, ma con forti legami fiorentini, dove ha vissuto a lungo). Qui la matematica si lega al piccolo, impercettibile caos della pittura, materica quanto basta, leggera, fugace. Ogni quadro, un evento minimo, alla ricerca del silenzio perfetto.
durante l'allestimento: Enrico Bertelli
Infine Carlo Zei, fotografo puro, tecnico, ispirato. Gli scatti selezionati per la mostra sono puro estratto di geometria sentimentale. Dove, come la grande madre fotografia insegna, gli spazi sono tagliati dalla luce e dal gioco dell’inquadratura. Svelano angoli imprevedibili, tagli che noi umani solitamente sorvoliamo e trascuriamo.
Come nel capitolo precedente, gli artisti proposti sono collaboratori di Stanza 251, magazine on line di letteratura e immagini, ed a completare la serata provvederanno le letture poetiche di Stefano Loria (esemplificando così il suo eclettismo culturale).
Elementi di geometria sentimentale (volume uno)
in collaborazione con
EGG Visual Arts, Livorno
Stanza 251 è lieta di presentare una collaborazione con Zona B e Egg Visual Art:
Elementi di geometria sentimentale (volume uno)
Opening venerdì 29 maggio 2015 ore 18,30
“Elementi di geometria sentimentale (volume uno)” è il titolo di un evento che apre la programmazione dello spazio della nuova associazione culturale livornese chiamata Egg visual art.
La collaborazione tra Egg visual art, l’altra associazione fiorentina denominata Zona B e Stanza 251, rivista digitale di letteratura ed immagini, rappresenta un primo riferimento geometrico, un triangolo (virtuoso nella speranza di tutti i protagonisti) che nelle intenzioni dovrà assumere nuove forme poliedriche costruendo una vera e propria rete di collaborazioni legate all’arte ed alla cultura. Naturalmente l’accezione matematica ha a che fare, nella visione del curatore Sergio Tossi, anche con la natura dei lavori dei tre artisti presentati per questo primo appuntamento.
I quadri semi-astratti di STEFANO LORIA assemblano infatti piani diversi, linguaggi che si toccano e si intersecano in una pseudo-freddezza che si scioglie nell’analisi dei singoli, penetrabili mondi, ivi compreso quello dei titoli dove la componente “poeta” dell’artista Loria fa discretamente capolino. Segni primordiali, mini-architetture, paesaggi minimi. Sfondi di colore di piattezza minimale o mixati in un ricordo di espressionismo. I quadri di Loria sono difficilmente definibili, come rette parallele che si incontrano all’infinito.
Le fotografie di FRANCESCO NICCOLAI, o almeno la parte di esse che verrà presentata ad Egg visual art, ha nella serialità e nella possibilità di moltiplicazione una delle sue componenti caratterizzanti. Case, palazzi, stazioni di servizio, si presentano come veri e propri “ritratti” di una antropologia personale frutto di viaggi in territori a noi contigui ma di cui abitualmente ci sfugge proprio la “cosiddetta normalità”. Lo sguardo di Niccolai è poco incline alla spettacolarizzazione. Le sue immagini sono apparentemente neutre ma in verità intrise di sentimento e di rispetto.
BEATRICE SQUITTI offre un lavoro di composizione di frammenti apparentemente disomogenei. La similitudine matematica li fa associare ad espressioni piene di segni e parentesi che si svelano e si semplificano attraverso delicati passaggi di senso. Ciò che sembra impossibile da integrare diventa quasi miracolosamente un nuovo soggetto disegnando paesaggi immaginari popolati da frazioni di icone, da simulacri di storie. E’ una ricerca delicata ed affascinante che chiude il triangolo artistico che la mostra propone.
Nella serata di inaugurazione, per sottolineare il legame tra arte visiva e letteratura, MATTHEW LICHT e SIMONE LISI leggeranno alcuni dei loro racconti, accompagnati magistralmente da Marco “Shark Guitar” Naffis.
Opere e testi degli autori inclusi in "Elementi di geometria sentimentale" sono presenti nella stanza 251
Incontro con la Stanza 251
in collaborazione con
Caffé letterario Le Murate, Firenze
Stanza 251 e Caffè Letterario Le Murate presentano una serata di racconti e poesia.
Un'occasione per ascoltare dal vivo alcuni degli autori più presenti nell'attività della rivista on-line Stanza 251.
Partecipano: Enzo Fileno Carabba, Matthew Licht, Simone Lisi, Lucia Picconi, Carlo Zei. Presenta Stefano Loria.
Una fine estate
in collaborazione con
Il Granaione, Montestigliano, SI
Stanza 251, in collaborazione con Sergio Tossi, presenta:
UNA FINE ESTATE
mostra collettiva di artisti che compaiono regolarmente nella propria sezione di Arte contemporanea.
Opere di: Enrico Bianda, Valentina Biasetti, Stefano Loria, Francesco Niccolai, Andrew Smaldone, Beatrice Squitti, Tomoko Sugahara, Carlo Zei.
In occasione dell’inaugurazione, Matthew Licht e Simone Lisi, scrittori fra i più apprezzati dai lettori della rivista, leggeranno alcuni brani narrativi scelti fra la loro produzione recente.
Con musiche di Acquaraggia e Gioacchino Turù.
Letture ed opere esposte sono pensate per collocarsi in un ambiente particolarmente suggestivo: l’antico granaio dell’azienda agricola di Montestigliano. Questo contenitore, con la sua stratificazione di segni generati dagli anni e dall’uso costante, arricchisce con una atmosfera unica il potenziale espressivo degli autori.
Inaugurazione e aperitivo: Martedì 2 Settembre 2014, ore 18:30
Azienda Agricola Montestigliano
Loc. Montestigliano - Fraz. Brenna 53018 Sovicille (SI) Italia
Tel. +39 0577 342189 - Fax: +39 0577 342 100 - info@montestigliano.it
La mostra è visitabile per tutto il mese di Settembre, l'ingresso è aperto a tutti.
Indicazioni stradali: Con la macchina si prende la ss223, si percorre la Siena-Grosseto e si esce a 12 km a Sud di Siena. Percorrendola nel senso contrario, da Grosseto verso Siena, si esce a 12 Km dalla città di Siena seguendo le indicazioni per Montestigliano, Brenna e Orgia. Seguendo la strada, per 1.5 km, si arriva al bivio di Montestigliano. Al bivio, si svolta a sinistra, e si imbocca una strada di campagna in salita che, percorrendola per circa 1 km, porta direttamente all’interno del borgo. Parcheggiare sotto il capannone.
In movimento
in collaborazione con
Zona B, Firenze
Venerdì 6 dicembre, ore 18:00 in Via della Chiesa 36r, Firenze.
Stanza 251 e Zona B presentano l'eBook fotografico "In movimento", una raccolta di fotografie di viaggio, tutte scattate con pellicola e macchine fotografiche analogiche. In questa occasione sono esposte una selezione di immagini tratte dal libro.
Paesaggi urbani, uomini e donne che attraversano la vita quotidiana, fatta di lavoro, amore, sofferenza. Le fotografie di Enrico Bianda documentano esperienze, pensieri e fughe dentro luoghi sospesi nel tempo, Varanasi, NY City, Stoccolma, Parigi, Dehli.
Un’attenta riflessione sull’uomo e i suoi luoghi, lo sguardo di un giornalista fotografo che con passo lento racconta le trasformazioni silenziose.
ENRICO BIANDA è nato nel 1971 in un paese vicino a Zurigo. In Svizzera è restato fino al 1994, quando ha terminato gli studi di Scienze politiche a Losanna. Attualmente vive a Firenze. E' giornalista di Rete 2, il canale culturale della Radio Svizzera Italiana, dove lavora un po’ in redazione e un po’ come inviato, soprattutto in Europa Orientale. Ha un dottorato di ricerca e dal 2001 insegna giornalismo all’Università di Firenze; ha pubblicato con Carlo Sorrentino "Studiare Giornalismo" (Carocci, 2013)