Energie cosmiche. Davanti alle opere di Rob Mazurek

Rob Mazurek, musicista e compositore americano di fama internazionale , da decenni esplora nuove modalità musicali attraverso formazioni da lui create come Chicago Underground (Duo, Trio, Quartet, Orchestra) e Exploding Star Orchestra, espandendo i confini della musica jazz mediante inedite ibridazioni stilistiche. I suoi strumenti principali sono la tromba e la cornetta, affiancati anche dall'uso di mezzi elettronici per imprimere alle composizioni una speciale densità multidimensionale.

Parallelamente a questa notissima ed apprezzata attività musicale, Mazurek – ispirato dall'incontro diretto con i quadri di Mark Rothko - a partire dall'età di venti anni ha regolarmente condotto una sua specifica ed avventurosa ricerca all'interno delle arti visive. Anche in questo settore l'artista si muove con un approccio magmatico e visionario, seguendo una forte vocazione sperimentale.

Mazurek usa un ampio spettro di tecniche per la realizzazione delle sue opere visive: pittura ad olio, matite, smalti, acrilico, tele e carte, luci, proiezioni ed animazioni, installazioni con pietre e metalli. A questa grande varietà di materiali corrisponde una produzione molto vasta: realizza un grande numero di opere divise in vasti cicli creativi. Tutto questo movimento tellurico sembra confermare una sua attitudine verso una avventurosa sperimentazione multidisciplinare che investe molteplici linguaggi. L'universo, lo spazio siderale, il cosmo, sono riferimenti ed ispirazioni fondamentali di moltissime creazioni recenti di Mazurek, sia in campo musicale che visivo. I nomi delle formazioni musicali che guida ed i titoli delle sue opere sono spesso assai espliciti: troviamo stelle che esplodono, pile cosmiche, costellazioni. E nelle sue installazioni usa spesso rocce che sembrano proprio meteoriti piombati dal cielo. L'intrecciarsi di questi temi - lo sprigionarsi di una irrefrenabile energia cosmica, il movimento dentro uno spazio infinito, l'attraversare una dimensione temporale senza confini – può rappresentare una verosimile chiave di lettura per il suo attuale lavoro.


Il suo talento nell'ambito delle arti visive si sviluppa attraverso differenti mezzi espressivi: dipinti, sculture, installazioni. Le sue opere abitano una dimensione di sapiente astrazione, risultando sospese tra precise strutture codificate e libere esplosioni di energia. Il suo processo consiste in una alternanza tra scomposizione e ricomposizione delle forme, per ottenere una configurazione finale più dinamica e coinvolgente. L’artista mette in atto successive stratificazioni di colori, figure geometriche, materie, producendo opere che esprimono sempre una vulcanica vitalità.

Stefano Loria