Claudia Di Francesco, Bärbel Reinhard, Alessandro Secci, Simone Negri, Monique Dukker

As Innocent as June

Giugno - Settembre 2026

To see her is a Picture -

To hear her is a Tune -

To know her an Intemperance

As innocent as June -


To know her not - Affliction -

To own her for a Friend

A warmth as near as if the Sun

Were shining in your Hand.


Emily Dickinson 


Il riferimento al verso di Emily Dickinson "Innocente come giugno" ci sembra perfetto per caratterizzare una posizione sorgiva, depurata da troppi calcoli di opportunità, un approccio di luminosa chiarezza mentale. Ogni artista ospitato in questa mostra collettiva sta infatti inseguendo un proprio demone, sta organizzando la propria visione in base ad un disegno intimo che scaturisce da una ricerca innocente e libera. Presentiamo cinque artisti che hanno in comune una speciale capacità: le loro opere esprimono prima di ogni altro dato, un senso di integrità, una emozione di ricerca pura. Se infatti l'energia originaria che muove questi artisti è orientata verso la restituzione di visioni esemplari – scenari naturali, elementi  architettonici, animali, oggetti – l'esito secondario si traduce nell'avventura di costruire zone di limpidezza inesplicabile. L'incanto qui resiste, resta incontaminato e si dona con semplice splendore a chi guarda.  

Altro elemento comune ai protagonisti di questa mostra è la costruzione di uno spazio visivo dotato di una duplice consistenza: interno ed esterno mutano la loro essenza per diventare piani interscambiabili. Dal racconto di qualcosa collocato all'interno di una sfera super intima, il linguaggio muta pelle e diventa esteriorità coinvolgente. Pittura, fotografia e scultura qui funzionano come dispositivi che proiettano il nucleo più intimo dell'ispirazione dentro una dimensione esteriore scintillante e significativa. 

Stefano Loria


To see her is a Picture -

To hear her is a Tune -

To know her an Intemperance

As innocent as June -


To know her not - Affliction -

To own her for a Friend

A warmth as near as if the Sun

Were shining in your Hand.

Emily Dickinson 

The reference to Emily Dickinson’s line “as innocent as June” seems to us the perfect way to characterize a spontaneous stance, free from excessive calculations of expediency—an approach marked by luminous mental clarity. Each artist featured in this group exhibition is, in fact, pursuing their own muse, organizing their vision according to an intimate design that springs from innocent and free exploration. We present five artists who share a special ability: above all else, their works express a sense of integrity, an emotion of pure exploration. For while the primal energy that drives these artists is directed toward the recreation of exemplary visions—natural landscapes, architectural elements, animals, objects—the secondary outcome translates into the adventure of constructing zones of inexplicable clarity. The enchantment here endures, remains unspoiled, and offers itself with simple splendor to the viewer.

Another element shared by the artists in this exhibition is the construction of a visual space with a dual texture: interior and exterior shift their essence to become interchangeable planes. From the narrative of something situated within a deeply intimate sphere, the language sheds its skin and becomes an engaging exterior. Painting, photography, and sculpture function here as devices that project the most intimate core of inspiration into a sparkling and meaningful external dimension.

Stefano Loria

Claudia di Francesco sviluppa una narrazione fiabesca: la sua è una creazione visionaria, onirica, immersa dentro una oscurità neo romantica che corteggia il misterioso ed il miracoloso. Quando sceglie di esprimersi con gli strumenti della scultura, produce concrezioni enigmatiche, cariche di un magnetismo espressivo molto eloquente. I suoi dipinti di piccole dimensioni risultano sorprendentemente densi, dotati di un loro peso innaturale, colmi di un'oscurità ricca di presenze invisibili.

Claudia di Francesco develops a fairy-tale narrative: hers is a visionary, dreamlike creation, immersed in a neo-Romantic darkness that courts the mysterious and the miraculous. When she chooses to express herself through sculpture, she produces enigmatic forms, imbued with a highly eloquent expressive magnetism. Her small-scale paintings are surprisingly dense, endowed with an unnatural weight, and filled with a darkness teeming with invisible presences.


Bärbel Reinhard mantiene la sua caratteristica di fondo: si conferma evocatrice di incanti lunari. Ma con una differenza importante rispetto al passato: in questa occasione tutte le fotografie esposte sono in bianco e nero, di conseguenza risulta ancora più forte l'elemento notturno ed enigmatico. Inoltre in queste opere viene usata una minore frammentazione dell'immagine complessiva, con il risultato di una più intensa concentrazione sul dettaglio esemplare. 

Bärbel Reinhard remains true to her defining characteristic: she continues to evoke lunar enchantments. But with one important difference from the past: on this occasion, all the photographs on display are in black and white, which further intensifies the nocturnal and enigmatic element. Furthermore, these works feature less fragmentation of the overall image, resulting in a more intense focus on exemplary detail.


Di Alessandro Secci abbiamo scelto due opere. Un dipinto di grandi dimensioni raffigura l'interno di un ambiente domestico, mettendo in scena un'idea di architettura a cui si sovrappongono reti di schemi grafici ricorrenti che alterano la percezione dello spazio. In questo lavoro il salotto sembra sfaldarsi nel momento stesso in cui si sovrappongono all'immagine le griglie con i segni ovali. L'altro dipinto – di dimensioni più ridotte - rielabora l'idea di paesaggio sottoponendolo a profonde mutazioni, raggiungendo un grado di astrazione psichedelica molto efficace. 

We have selected two works by Alessandro Secci. A large-scale painting depicts the interior of a domestic space, presenting an architectural concept overlaid with networks of recurring graphic patterns that alter the perception of space. In this work, the living room seems to disintegrate the very moment the grids with oval marks are superimposed on the image. The other painting—smaller in size—reinterprets the idea of landscape by subjecting it to profound transformations, achieving a highly effective degree of psychedelic abstraction.


La scultura in ceramica di Simone Negri è un oggetto potente, collocato all'incrocio di molte discipline: scultura, design, pittura, architettura. Una sorta di obelisco futuribile ed arcaico al medesimo tempo, quindi collocato in una dimensione atemporale indefinibile ed affascinante. Le sue facce sono solcate da striature ed emulsioni di colore che sprigionano effetti di energia dinamica. C'è grande l'eleganza anche nel taglio degli spigoli, questa scultura offre superfici vibranti ed esprime un senso di sacralità e di concentrazione. 

Simone Negri’s ceramic sculpture is a powerful object, situated at the intersection of many disciplines: sculpture, design, painting, and architecture. It is a sort of obelisk that is both futuristic and archaic at the same time, thus placed in an indefinable and fascinating timeless dimension. Its surfaces are furrowed by streaks and emulsions of color that radiate effects of dynamic energy. There is great elegance even in the way the edges are cut; this sculpture offers vibrant surfaces and conveys a sense of sacredness and concentration.


Paesaggi sospesi in un tempo ambiguo, qualcosa è già accaduto, oppure qualcosa sta per accadere. Monique Dukker utilizza l'architettura delle piscine e dei canali per confrontarsi in modo solenne con la natura. La vegetazione e gli alberi sono dipinti in modo da risultare dense masse impenetrabili, come se possedessero una qualità di super compattezza capace di assorbire tutta la luce. Queste masse scure si specchiano nelle acque che invece contengono luminosità e sfumature celesti. Quadri di piccole dimensioni - silenziosi ed evocativi – capaci di fermare il tempo. 

Landscapes suspended in an ambiguous moment in time—something has already happened, or something is about to happen. Monique Dukker uses the architecture of pools and canals to engage solemnly with nature. The vegetation and trees are painted as dense, impenetrable masses, as if they possessed a super-compact quality capable of absorbing all light. These dark masses are reflected in the waters, which, in contrast, contain luminosity and celestial hues. Small-scale paintings—silent and evocative—capable of stopping time.


Claudia Di Francesco (Ostia Lido, Roma, 1992) è un’artista italiana che vive e lavora a Firenze. Nel 2018 si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze in Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi, con specializzazione in Pittura. Attualmente è docente presso il FIDI – Florence Institute of Design International. Il suo lavoro è stato presentato in gallerie, musei e spazi istituzionali in Italia e all’estero.

Claudia Di Francesco (Ostia Lido, Rome, 1992) is an Italian artist who lives and works in Florence. In 2018, she graduated from the Academy of Fine Arts in Florence with a degree in Visual Arts and New Expressive Languages, specializing in Painting. She currently teaches at FIDI – Florence Institute of Design International. Her work has been exhibited in galleries, museums, and institutional spaces in Italy and abroad.


Bärbel Reinhard è nata nel 1977 a Stoccarda in Germania. Dopo la laurea in Storia dell'Arte e Sociologia alla Humboldt-Universität di Berlino si è diplomata in Fotografia Professionale presso la Fondazione Studio Marangoni di Firenze, dove insegna attualemente accanto al lavoro come fotografa freelance. Ha partecipato a numerosi workshop con fotografi e curatori internazionali e ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero.

Bärbel Reinhard was born in 1977 in Stuttgart, Germany. After earning a degree in Art History and Sociology from Humboldt University in Berlin, she received a diploma in Professional Photography from the Fondazione Studio Marangoni in Florence, where she currently teaches while working as a freelance photographer. She has participated in numerous workshops with international photographers and curators and has exhibited her work in numerous shows in Italy and abroad.


Alessandro Secci nato a Firenze nel 1965, dove vive e lavora.  Dopo gli studi all’Accademia delle Belle Arti e all’Università degli Studi di Firenze, si dedica a disegno, pittura, scultura e installazioni. I suoi lavori sono entrati a far parte di numerose collezioni pubbliche e private. 

Alessandro Secci was born in Florence in 1965, where he lives and works. After studying at the Academy of Fine Arts and the University of Florence, he devoted himself to drawing, painting, sculpture, and installations. His works have been included in numerous public and private collections.


Simone Negri nasce a Milano nel 1970. Sviluppa il proprio interesse per le possibilità espressive date dal processo ceramico, in un primo periodo utilizzando tecniche di cottura per affumicamento e successivamente con personali ricerche sulle monocotture ad alte temperature. Nel corso degli anni ha preso parte a numerose mostre tra cui Lo Stato dell’Arte della 54ª Biennale di Venezia nel 2011, La Scultura ceramica contemporanea in Italia alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel 2015 e Fittile alla Triennale di Milano nel 2021. Vive e lavora in provincia di Brescia.

Simone Negri was born in Milan in 1970. He developed an interest in the expressive possibilities offered by the ceramic process, initially using smoke-firing techniques and later conducting his own research into high-temperature single-firing. Over the years, he has participated in numerous exhibitions, including Lo Stato dell’Arte at the 54th Venice Biennale in 2011, Contemporary Ceramic Sculpture in Italy at the National Gallery of Modern Art in Rome in 2015, and Fittile at the Milan Triennale in 2021. He lives and works in the province of Brescia.


Monique Dukker è originaria di Amsterdam, dove ha conseguito una laurea in Arte e attualmente dipinge e insegna. È membro di varie associazioni di artisti, come "Arti in Amsterdam". Il suo lavoro si concentra su dipinti astratti a pigmenti e paesaggi astratti. 

Monique Dukker is originally from Amsterdam, where she earned a degree in Art and currently paints and teaches. She is a member of various artists' associations, such as "Arts in Amsterdam." Her work focuses on abstract pigment paintings and abstract landscapes.


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Rob Mazurek