Cucire

Cucire: perché mai?  Cucire la camicia che si è scucita alla manica, era del resto una camicia Oviesse pagata venti euro ai saldi, una camicia di finto lino. Voglio dire che la distruzione era prevista. 
Perché allora quella scelta, di cucire e non piuttosto buttare, tirare via tutto nel cestino, o ignorare la questione e ripensarci la prossima estate?

Read More
Simone Lisi
Meta fisica

Ned sventolò un volantino sotto il naso di Joe e disse, “Io ci vado.” Era un invito a una festa per: Grosse donne e i loro ammiratori. Ned era la persona più buffa che Joe avesse mai conosciuto, ma non stava scherzando.

Read More
Matthew Licht
Il piccolo protettore

I suoi genitori avevano problemi perfino per pagargli la mensa scolastica. Una sera sentì che parlavano in cucina.
“Licenziato” voleva dire che suo padre non aveva più lavoro e che non gli sarebbero più arrivati soldi. Non era una cosa nuova: i lavori dei suoi genitori erano di una brevità usa e getta, soprattutto getta.
Parlarono per un tempo interminabile della banca e del lavoro

Read More
Enzo Fileno Carabba
I centauri

Non devi averne paura, mi diceva mio padre. Eravamo sul limitare del bosco. Ci eravamo messi in cammino prima dell'alba e ora il sole stava quasi per tramontare. Mio padre portava un otre di vino sulla schiena. “Gli uomini dicono che sono rozzi e di indole cattiva. Ma non è vero”, mi diceva quell'uomo ormai anziano, con i capelli incanutiti e il volto segnato dalle rughe.

Read More
Filippo Rigli
Un autobus luminoso

Vinicio era un barbone ormai in là con gli anni, uno dei tanti disperati e dispersi per le strade della città, che la notte andava a dormire sulle grate della metropolitana o nelle sale d’aspetto delle stazioni degli autobus, mentre di giorno, seduto su qualche marciapiede, chiedeva l’elemosina ai passanti.

Read More
Riccardo Subri
I disannoiatori

L’Usuraio ha veramente delle ossessioni deluxe, gliele invidio, prima classe, per esempio ce lo ha cacato per un mese con il fatto che cinque anni fa non ha pagato una sua certa insegnante di composizione alla fine delle lezioni e che adesso ci sta male.

Read More
Jacopo La Forgia
Zoe

L’incursione nel linguaggio fumettistico di Roberto Cagnoli, metà elettronica del duo avant-jazz Now. Il musicista ha disegnato in esclusiva per Stanza 251 una storia tratta da un racconto di Stefano Loria.

Read More
Roberto Cagnoli
Ultima fantasia

Mai provato niente di simile: aveva dovuto correre a casa che gli bruciava nei pantaloni, ma in ascensore non ce l’aveva fatta, se l’era tirato fuori, aveva iniziato a toccarsi ed era venuto prima del sesto piano. Mai provato un fuoco impazzito così violento, nemmeno per una donna nuda lì, reale e tangibile, sotto lì, a gambe aperte

Read More
Gregorio Magini
Scimmie della mia vita

Avevo un avo esploratore. Difficile da credere, ma è così. Mia nonna conservava delle lettere, una specie di diario, in cui quest'uomo raccontava la sua vita in Congo e dintorni e forniva la traduzione in congolese di frasi utili di uso quotidiano

Read More
Enzo Fileno Carabba
Chiamate notturne

Nel corso di una notte qualsiasi, l'ora imprecisata, squillerà il telefono fisso di casa di Diana. Noi saremo soli in casa, nel senso che sua sorella sarà via. Allora ci alzeremo allarmati, ma diciamo meglio: Diana si sveglierà allarmata e dirà a me: Rispondi.

Read More
Simone Lisi
Troppo tardi

Non ce ne siamo accorti finché non è stato troppo tardi.
Pensavamo che il cielo intorno a noi non avesse misteri: non il nostro sistema solare, non la via lattea, le stelle, le fasce di asteroidi o come si chiamano,

Read More
Aldo Quario
Dune

La piscina è vuota.
Ne percorro lentamente il fondo cercando il riflesso dell’acqua mancante. Mi piace osservare l’inclinazione del pavimento azzurrato che determina le variazioni di profondità.

Read More
Toto erras via

Con i rotoloni asciugatutto si asciuga veramente di tutto, anche le lacrime. 
Guglielmo se n’era appena andato e io restavo seduta in un angolo del letto, a farmi scendere le lacrime più calde del mondo.

Read More
Flavio Ignelzi
Limes

Continuo a girare per l'accampamento cercando nei volti dei miei uomini una traccia dell'entusiasmo che li ha spinti fin qui. Ma troppi sono i mesi senza un bottino, senza una vittoria risolutiva, una ragione per desiderare questa terra di confine priva di strade, città, o gente che sappia parlare una lingua comprensibile, greco se non latino, o almeno il persiano.

Read More
Carlo ZeiCarlo Zei
La spesa in un paese straniero

Se vivessimo in un paese straniero andremmo anche noi a fare la spesa con uno di quei carrettini che usano le donne anziane. O quelli che danno i volantini nei condomini.  Anche noi andremmo a fare la spesa dopo le nostre giornate di lavoro lontani, tenendo una borsa con un bracciolo ciascuno, io con l'altra mano trascinerei quel carretto carico di roba voluminosa, di rotoli di carta igienica.

Read More
Simone LisiSimone Lisi
Della fame e della fama

Esci dal grigio. Vieni anche tu al Sogno-Show... Questo messaggio lo trovai stampato a caratteri di scatola sul volantino pubblicitario che di primo mattino mi venne cacciato sotto il braccio da un cosiddetto uomo-sandwich: possessore, oltre che di una faccia mal truccata da clown, allegra come un surgelato reparto pesce di altura

Read More
Riccardo Subri