Zoe

L’incursione nel linguaggio fumettistico di Roberto Cagnoli, metà elettronica del duo avant-jazz Now. Il musicista ha disegnato in esclusiva per Stanza 251 una storia tratta da un racconto di Stefano Loria.

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Roberto Cagnoli
Ultima fantasia

Mai provato niente di simile: aveva dovuto correre a casa che gli bruciava nei pantaloni, ma in ascensore non ce l’aveva fatta, se l’era tirato fuori, aveva iniziato a toccarsi ed era venuto prima del sesto piano. Mai provato un fuoco impazzito così violento, nemmeno per una donna nuda lì, reale e tangibile, sotto lì, a gambe aperte

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Gregorio Magini
Scimmie della mia vita

Avevo un avo esploratore. Difficile da credere, ma è così. Mia nonna conservava delle lettere, una specie di diario, in cui quest'uomo raccontava la sua vita in Congo e dintorni e forniva la traduzione in congolese di frasi utili di uso quotidiano

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Enzo Fileno Carabba
Chiamate notturne

Nel corso di una notte qualsiasi, l'ora imprecisata, squillerà il telefono fisso di casa di Diana. Noi saremo soli in casa, nel senso che sua sorella sarà via. Allora ci alzeremo allarmati, ma diciamo meglio: Diana si sveglierà allarmata e dirà a me: Rispondi.

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Simone Lisi
Troppo tardi

Non ce ne siamo accorti finché non è stato troppo tardi.
Pensavamo che il cielo intorno a noi non avesse misteri: non il nostro sistema solare, non la via lattea, le stelle, le fasce di asteroidi o come si chiamano,

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Aldo Quario
Dune

La piscina è vuota.
Ne percorro lentamente il fondo cercando il riflesso dell’acqua mancante. Mi piace osservare l’inclinazione del pavimento azzurrato che determina le variazioni di profondità.

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Toto erras via

Con i rotoloni asciugatutto si asciuga veramente di tutto, anche le lacrime. 
Guglielmo se n’era appena andato e io restavo seduta in un angolo del letto, a farmi scendere le lacrime più calde del mondo.

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Flavio Ignelzi
Limes

Continuo a girare per l'accampamento cercando nei volti dei miei uomini una traccia dell'entusiasmo che li ha spinti fin qui. Ma troppi sono i mesi senza un bottino, senza una vittoria risolutiva, una ragione per desiderare questa terra di confine priva di strade, città, o gente che sappia parlare una lingua comprensibile, greco se non latino, o almeno il persiano.

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Carlo ZeiCarlo Zei
La spesa in un paese straniero

Se vivessimo in un paese straniero andremmo anche noi a fare la spesa con uno di quei carrettini che usano le donne anziane. O quelli che danno i volantini nei condomini.  Anche noi andremmo a fare la spesa dopo le nostre giornate di lavoro lontani, tenendo una borsa con un bracciolo ciascuno, io con l'altra mano trascinerei quel carretto carico di roba voluminosa, di rotoli di carta igienica.

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Simone LisiSimone Lisi
Della fame e della fama

Esci dal grigio. Vieni anche tu al Sogno-Show... Questo messaggio lo trovai stampato a caratteri di scatola sul volantino pubblicitario che di primo mattino mi venne cacciato sotto il braccio da un cosiddetto uomo-sandwich: possessore, oltre che di una faccia mal truccata da clown, allegra come un surgelato reparto pesce di altura

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Riccardo Subri
Amore urbano

Adesso che sono allegramente solo, voglio cancellare tutte le malvagità di cui mi fatto dono il mio nero amore. Desidero momenti di mitezza e tremiti, come un povero orfanello. Dovrei cercare la mia piccolissima casa sul ciglio della strada dove rinchiudermi e abbandonarmi tra le calde braccia dell'oblio blu, prima che giungano le eclissi solari o il tramonto.

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Sta per finire

Tempo tre giorni e chiudono l'albergo. Un anno o anche di più. Ristrutturazione, e cassa integrazione. I miei colleghi sono preoccupati. A me fa piacere. Il pensiero di non fare un cazzo per un anno e passa mi fa stare benone, rilassato e pieno di buoni propositi per il futuro. Sostanzialmente film scaricati, canne e bevute. E che altro?

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Filippo RigliFilippo Rigli
La vasca

Esistono lavori peggiori che consegnare alcol a domicilio. Diversi clienti della bottiglieria di Beverly Hills erano stelle del cinema, e una volta portai casse di champagne a Villa Playboy. 
A dare ordini nel magazzino era un simpatico gay di quelli che amano il cuoio nero. Era baffuto, ironico, e gli piaceva farsi pisciare addosso. “Uh!” diceva, “oggi ti mando a trovare Lana Turner!” Come se ciò fosse un fantastico privilegio.

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Matthew LichtMatthew Licht
Tutti i difetti del mondo

L’estate dell’ottantaquattro pesavo 55 chili. Avevo da poco iniziato un autoritratto che non riuscivo a continuare se non di notte e solo a certi orari improbabili. L’orario migliore era dalle 1 alle 2 e 35, riprendevo intorno alle 8 e 13, poi più niente fino alle 21.

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Tommaso Ferrara
Circostanza 251 - Nella stanza 251

La mattina si spande nell’aria, tocca i bordi turchini dell’orizzonte e poi ritorna, portata da onde leggere fino alla riva. Il caldo verrà nel pomeriggio, per ora la freschezza dell’acqua e degli alberi permette ai bambini di schiamazzare in mare e rotolarsi poi sulla sabbia.

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Stanza 251
Circostanza 251 - Topoi fiorentini

Metareading

Simo- Schiacciato dall’arco celeste
che ruota col tempo  (parti minimamente intenso)

Lavi- ‘Scusa? Scusa, sai mica che ore sono?’
Mazza- ‘Ma, guarda, il mio orologio segna le dieci e cinque però fai conto che è almeno dieci minuti avanti

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Stanza 251